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Weekend in toscana

Terre di Siena: lungo la Val d'Elsa ottobre 2011

Per la prima volta con alcuni amici abbiamo intenzione di approfittare dei servizi offerti dall’evento “ Terre di Siena” dedicato al plein air, anche se di fatto non pianifichiamo ne prenotiamo nulla, ma trasformiamo il week end in una piacevole gita lungo la Val d’Elsa. Ci troviamo tutti a dormire a Poggibonsi che offre una Poggibonsicomoda area di sosta in realtà non ideale per dormire a causa del traffico della strada accanto. L’organizzazione ci ha riservato i posti e lasciato una busta con dell’utile materiale informativo sui dintorni, non potendo riceverci personalmente all’ora del nostro arrivo. Il mattino seguente ci svegliamo ed usciamo con il sole splendente ma una bella arietta frizzante. In due minuti si arriva in centro a quell’ora ancora semideserto: passeggiamo per le strette stradine, giungendo in Piazza Cavour, cuore del paese; il paese si sveglia e cominciamo ad incontrare un po’ di persone che vanno a comprare il pane al forno, a Poggibonsifar compere ai due banchetti di ambulanti nei pressi della chiesa di San Lorenzo, o semplicemente gironzolano scambiando due chiacchiere con il giornalaio o il tabaccaio di turno. Senza dubbio si respira una rilassata atmosfera di paese mentre gli spazzini passano porta a porta per raccogliere i sacchetti dei rifiuti lasciati davanti alle porte. Approfittiamo per comprare, impasto per fare i crostini con i fegatini, due salsicce  di cinta senese, ovviamente un bel pezzo di pane toscano e gli immancabili ricciarelli e cavallucci in uno dei forni del paese. Prendiamo il camminamento in salita  indicatoPoggibonsi come percorso panoramico per il Colle imperiale. La strada diventa sentiero sterrato che ad un certo punto costeggia le antiche mura del colle e porta al Cassero. Qui su troviamo largo spazio e non essendo periodo di alta stagione decidiamo di approfittarne per portare i camper qui e mangiare all’aperto approfittando del sole, per poi concederci un momento di relax mentre i bimbi fanno la nanna. Ci spostiamo lungo le dolci colline della Val d’Elsa  per fermarci a Colle Val d’Elsa: qui consiglio di non fermarsi nel primo parcheggio che Colle Val d'Elsatrovate che di solito è più affollato, ma di proseguire fino a qui. Entriamo in paese da porta nuova: il paese è molto ordinato e pulito e lungo la strada principale entriamo nel parte più vecchia del paese ricca di edifici in pietra e stretti vicoletti paralleli in cui regna il silenzio. Si giunge alla fine su una terrazza panoramica sulla valle. Il paese non ha di certo bisogno di pubblicità ma di certo con la sua cinta e la mastodontica porta Nuova conserva un bell’aspetto medioevale: nonostante ciò la Colle Val d'Elsavisita non richiede più di un paio d’ore. Ci spostiamo a Casole d’Elsa ove alla fine sostiamo in periferia di fianco il campo sportivo. Il mattino ci spostiamo nel comodo parcheggio ai piedi del borgo: da qui potete salire a piedi o con l’ascensore e giungere nella piazzetta antistante il comune che con la sua torre merlata conserva il suo aspetto antico. Anche qui rimaniamo stupiti dalla pulizia e dall’ordine di queste stradine. Davvero un bel borgo (forse ancor più bello di Colle Val Casole d'Elsad’Elsa) con stradine di recente pavimentate, ma contornate da case in pietra ben tenute. Si arriva alla estremità opposta in cui sorge un torrione di forma cilindrica al cui interno sorge una dimora d’epoca. Ritorniamo sui nostri passi percorrendo il sentiero che costeggia il paese offrendo una bella veduta sulle colline circostanti. Qui scambiando quattro chiacchiere con una gentilissima giornalaia ci viene consigliato di andare a pranzo in un ristornate di Colle val d’Elsa: “ l’Officina Casole d'Elsadella cucina popolare”. Pranziamo gustando ottime pietanze tra cui cipolle di Certaldo ripiene, salumi e crostini, trippa, crema bruciata al caffè e un tortino di  fondente con pere cotte nel chianti spendendo il cosa visitare in una veloce  sosta lungo la strada di ritorno: ci suggerisce Badia a Passignano nei pressi dell’uscita superstrada Tavernelle val di Pesa. Si percorre una Badia a Passignanostretta strada che porta in cima ad una collinetta ove immersa in distese di vigne sorge il piccolo borgo dominato dal monastero. Parcheggiamo a ridosso del centro ma purtroppo scopriamo che è possibile solo girare intorno all’agglomerato: l’indomani troverò su internet che è possibile visitare il monastero e i suoi cortili interni solo la domenica pomeriggio previa disponibilità di uno dei frati come guida. Comunque il Badia a Passignanoluogo è bellissimo: intorno solo filari di vigneti ( tra cui come nome famoso spiccano tenute di Antinori) immersi nella calda luce tardo pomeridiana, il silenzio che avvolge le mura merlate del piccolo borgo, interrotto solo dal vociare di alcune persone sedute ai tavolini della piccola osteria, davanti ad un calice di chianti. Senza dubbio una puntata veloce ma davvero di grande impatto scenico che mai avremmo trovato senza il prezioso suggerimento datoci. Il luogo senza dubbio invoglia anche ad una sosta notturna che di certo dovrebbe trascorrere in massima tranquillità. In futuro Badia a Passignanopotrebbe essere occasione di un ritorno per la visita.  Purtroppo questa piacevole sorpresa è il giusto epilogo ad un ennesimo bel week end, in cui siamo stati accompagnati dal bel tempo in una zona senza dubbio affascinante: il prossimo anno approfitteremo maggiormente delle opportunità offerte dal “Terre di Siena e il Festival del viaggiar lento” che di certo fa parte di quelle iniziative di grande utilità ed interesse per noi camperisti.

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Ci teniamo a precisare che nella sezione soste non troverete solo camping e aree di sosta ma sopratutto parcheggi gratuiti ove poter sostare semplicemente per una veloce visita alla attrazione turistica, oppure ove poter pernottare in tranquillità senza essere ne troppo isolati ne troppo in mezzo alla confusione: tutte le segnalazioni sono da ritenersi soggettive e vi preghiamo di segnalare ogni variazione. Per qualsiasi dubbio...chiedete:
info@robadacamper.com