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Weekend in toscana

Lari, Peccioli, Palaia San Miniato week end plein air

Dopo la bellissima esperienza dell’anno scorso decidiamo di fare il bis in occasione della giornata del plein air dei comuni Bandiera arancione: dopo aver mandato alcune mail per conoscere i programmi dei diversi paesi, optiamo per quello che ci sembra essere più allettante: Lari. Partiamo il venerdì sera e arriviamo che ormai è buio nel parcheggio riservato dalla organizzazione nella limitrofa frazione di Perignano. Facciamo due chiacchiere e un buon bicchiere di malvasia passita con gli amici dopodiché tutti a nanna in previsione della giornata successiva che presenta un programma abbastanza ricco. Al nostro risveglio il cielo è azzurro e sembra volerci assistere contro le avverse condizioni meteo: conosciamo il gentilissimo assessore Alessandra , che ci scorta fino al parcheggio che ci hanno Laririservato  a circa 400 metri dal centro storico. Ci dirigiamo verso il castello dei Vicari passando attraverso quella che una volta era la porta principale del paese ove sorgeva anche un ponte levatoio. Peccato le impalcature che avvolgono le mura del castello che sorge su una collinetta naturale. All’interno del cortile ove sono appesi i fregi degli antichi benefattori del castello ci attende la guida che ci accompagnerà nella visita delle stanze del piccolo castello non arredato, raccontandoci aneddoti e vicissitudini degli antichi abitanti. Dal cortile si gode una bellissima veduta delle colline circostanti e ci racconta che in giornate più limpide si vede Pisa con i suoi riconoscibilissimi monumenti e persino il mare. Foto di rito, quattro chiacchiere approfittando del sole che ha fatto capolino,  prima di dirigerci verso il pastificio tradizionale Martelli. Da vera istituzione del paese la famiglia Martelli continua a gestire il piccolo pastificio artigianale facendone l’orgoglio di Lari. Dopo il cambio della trafila in bronzo ci fanno vedere le fasi della lavorazione che in quei momenti sta producendo le penne rigate. Facciamo quattro chiacchiere con uno dei figli che sfata alcuni di luoghi comuni e dei miti sulla produzione della pasta. Ovviamente acquistiamo alcuni pacchi di pasta nell’unico negozio del paese che la vende e a seguire ci spostiamo nel cortile interno della dimora storica Palazzo  Curini Galletti , ospitati dal  gentilissimo padrone di casa Fabio, per un aperitivo di benvenuto offerto dal comune. La cornice è davvero bella: una bella terrazza contornata da grandi vasi contenenti piante di agrumi affacciata sul giardino di famiglia tinto di colori autunnali che volge verso le verdi colline. Dopo il brevissimo discorso del giovane sindaco e la consegna del pacco omaggio del comune contenente tra l’altro un pacco di pasta Martelli, il padrone di casa si sofferma con noi raccontando la storia del palazzo che appartiene alla sua famiglia da generazioni accompagnandoci in giardino e nella chiesetta privata  che però è aperta al pubblico. L’accoglienza sin ora ricevuta è assolutamente di altissimo livello ma non è di certo finita. Rientriamo per pranzo ai camper dove a seguire viene a prenderci un bus navetta che ci  scarrozzerà per tutto il pomeriggio. Visitiamo un frantoio locale ove entrando veniamo assaliti dal forte odore crudo e vegetale di olio nuovo. Seguiamo la lavorazione delle olive e a seguire ci viene offerta una ottima degustazione di pane toscano condito col verdissimo olio nuovo. Il padrone di casa si presta gentilmente alle nostre domande sciogliendo ogni nostra perplessità. Dopo aver ringraziato ci spostiamo per la visita del museo delle attività AgricoleUsigliano ad Usigliano. Ad attenderci al nostro arrivo troviamo un capannello di persone vestite con abiti d’epoca facenti parti di un gruppo volto alla conservazione della antica tradizione della battitura del grano. Veniamo scortati sino al museo ove dopo la dimostrazione della antica battitura del grano veniamo accompagnati per il museo che ospita nei locali di una antica cascina oltre una serie di attrezzi agricoli anche alcuni presepi donati da artisti locali e non. Nelle parole di queste persone si percepisce chiaramente l’orgoglio per quello che fanno e per il piccolo museo creato con risorse quasi nulle. Persone semplici che soppreiscono alla mancanza di fondi con l’entusiasmo e l’amore per le tradizione . A seguire ci viene offerta una abbondante merenda a base di ciaccia e  ottimi salumi locali, il tutto condito da canti popolari offerti dalla bella voce di una persona del gruppo. A malincuore lasciamo la bellissima atmosfera familiare per rientrare ai camper, in verità esausti ma soddisfatti dalla ricca giornata appena Pecciolitrascorsa.  Questa sera tutti a nanna presto. Al risveglio dopo la pioggia della nottata il cielo si rischiara e noi ci spostiamo a Peccioli: parcheggiamo (qui) e ci dirigiamo verso il centro per un giretto a piedi. Il paese è davvero piccolo con una piazza su cui si affaccia il loggiato di un palazzo tipico del piccolo paese di provincia che ospita il bar centrale ove la domenica mattina si ritrovano i cittadini. Una parte del paese offre, dal  camminamento lungo quella che una volta era una fortificazione, una bella veduta delle colline circostanti e poco altro, cosicchè decidiamo di spostarci altrove. Lungo il tragitto verso San Miniato ci fermiamo a Palaia ove su consiglio di un passante decidiamo di pranzare presso il ristorante il Pettirosso. Classico posto dall’apparenza esterna un po’ trasandato che invece si rivela essere una ottima scelta. Gustiamo ottimi e abbondanti piatti locali come  salumi tipici , gli immancabiliPalaia crostini neri, le tagliatelle ai porcini, zuppa toscana , coniglio con patate al forno , cinghiale con olive, e ovviamente quella che qui chiamano bistecca ai ferri. Davvero un posto da consigliare per qualità dei prodotti, quantità e prezzo. Facciamo due passi digestivi dirigendoci verso il centro del paese che ospita una festa delle castagne. Un piccolo centro storico a cui si accede da una porta con torre orlata da merli che conferiscono il tipico aspetto medioevale. Saliamo fino in cima alla collinetta ove sorgeva la antica Rocca di cui non rimane nulla a parte una bellissima veduta sul paese e sulle colline circostanti. Ci spostiamo a San Miniato alto famosa per il suo tartufo bianco (sosta qui): la parte alta del paese  offre una bella chiesa con l’antistante scalinata adorna di statue, il rudere della antica torre e alcuni palazzi dalle facciate decorate. Visitando San Miniatoquesti luoghi non aspettatevi borghi superturistici con negozi di souvenir e balconi fioriti ma invero piccoli borghetti dall’aspetto un po’ trasandato che conservano il fascino del tempo passato. Abbiamo comunque  passato un bellissimo week end  ove come sempre le persone fanno la differenza per sopperire alla mancanza di beni architettonici e culturali noti in tutto il mondo come quelli delle vicine zone della toscana turistica. Ancora un grazie mille per la  splendida organizzazione ed accoglienza ricevuta dal comune di Lari. Queste giornata sono stata la conferma  che questo in assoluto sarà un appuntamento da non perdere magari in altri luoghi per gli anni a venire.

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Ci teniamo a precisare che nella sezione soste non troverete solo camping e aree di sosta ma sopratutto parcheggi gratuiti ove poter sostare semplicemente per una veloce visita alla attrazione turistica, oppure ove poter pernottare in tranquillità senza essere ne troppo isolati ne troppo in mezzo alla confusione: tutte le segnalazioni sono da ritenersi soggettive e vi preghiamo di segnalare ogni variazione. Per qualsiasi dubbio...chiedete:
info@robadacamper.com