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Viaggio in francia

Alsazia minore e Lucerna per Pasqua

Approfittiamo dei tre giorni Pasquali per aggiungerne altri due  e dirigerci verso l’Alsazia attraversando per la prima volta la Svizzera tanto temuta per il problema pesi. Partiamo il tardo pomeriggio e in tarda serata siamo alla frontiera di Chiasso ove la gentile doganiera ci fa fermare e ci chiede il peso: alla mia risposta 45 rimane interdetta ma poi comprende e ci lascia andare a fare il documento sostitutivo della vignetta ( basta compilare un modulo che ha validità un anno dalla compilazione e vale dieci giorni di permanenza/transito sul territorio elvetico: ogni volta basterà aggiungere a mano la data). Viaggiamo tranquilli fermandoci a dormire inLucerna un paesino a circa 50 km da Lucerna. Il mattino seguente riprendiamo il viaggio e giungiamo a Lucerna ove lasciamo il camper in un comodissimo parcheggio a pochi passi dal centro. Una passerella pedonale conduce  a ridosso del parcheggio bus e davanti la stazione da cui potete già scorgere il famoso ponte di legno. Anche se la giornata è un po’ uggiosa il centro storico addossato al fiume è carino e presenta alcune abitazioni davvero caratteristiche. Il ponte di legno con la torre di guardia congiunge e i due lati del fiume mentre dall’altro lato il lago offre una bella passeggiata lungolago. Passeggiamo un paio d’ore per poi rientrare Lucernaal camper per pranzo. A seguire ci spostiamo al Museo dei trasporti ove non riusciamo a trovare parcheggio a pagamento accanto, ma allontanandoci alcune centinaia di metri riusciamo a lasciare il mezzo. Il Museo è molto bello ricco di esaustive spiegazioni sulle costruzione di grandi opere come il tunnel del San Gottardo e una ricca esposizione di mezzi di ogni epoca divisi per stand tematici : trasporti terrestri, marittimi e aerei; il tutto condito da esperienze interattive adatte soprattutto ai bambini. A seguire ci spostiamo a Thann ove uno dei parcheggi segnalati è occupato dal luna park quindi ci fermiamo nel comodo parcheggio lungofiume aThann fianco la piazza ove si svolge del mercato. Su alcuni siti web lo troviamo segnalato come area attrezzata ma in realtà non lo è. Il mattino seguente mi sveglio presto e vado a far un giro per le strade del centro ancora deserte mentre una leggera nebbiolina si alza lasciando lo spazio a quella che sarà una bella giornata di sole. Compro le tanto agognate baguette e un bel pain au chocolat e rientro al camper. Il paesino non presenta particolari degni di nota se non il rudere di un castello in cima alla collina che domina il paese immerso tra i vigneti e alcune case con la tipica conformazione a graticcio.  Oggi è sabato e c’è il mercato settimanale e ovviamente io ne approfitto. A Ecomuseedifferenza dei nostri è un mercato con contadini e fattori veri dei dintorni che vendono i loro prodotti. Acquisto un ottimo petto di anatra e alcuni formaggi di capra, immerso tra i sonnolenti movimenti degli abitanti che si recano a far la spesa con i cesti di vimini ove riporre i loro acquisti: era molto che non notavo questa abitudine, come anche una estrema gentilezza delle persone che salutano augurandomi sempre buona Pasqua. Ci Spostiamo verso Ungersheim ove abbiamo intenzione di visitare l’Ecomusee d’Alsace.  Qui troviamo una comodissima area riservata ai camper immersa in un boschetto. Le cicogne ci accolgono con i loro tipici suoniEcomusee amorosi dai tetti delle case. Trascorriamo solo un paio d’ore nel parco che è davvero molto bello, poiché l’ora del mattino e la scarsa ressa ci permette di procedere spediti. Segnaliamo che in questo periodo non vi è quasi animazione e figuranti in costume. Comunque l’atmosfera è piacevole e avrete comunque modo di vedere alcune abitazioni originali del 1600. Ci spostiamo per pranzo a Rouffach ove troviamo l’area attrezzata. Dopo pranzo vado a fare due veloci passi ma il paese non offre molto oltre alcune case d’epoca. Decidiamo di visitare l’indomani Strasbourgo e poi scendere verso sud lentamente quindi ci spostiamo nel pomeriggio a RouffachObernai lasciando il camper nel parcheggio des remparts. Davvero un paesino accogliente, raccolto all’interno della sua cinta muraria conserva una notevole quantità di casette a graticcio. Di certo dopo Kaysesberg  Ribeauville e Riquewhir uno dei nostri preferiti. Percorriamo il percorso suggerito dalla cartina presa all’ufficio del turismo ove tra l’altro richiediamo una comoda guida delle area attrezzate per i camperisti in Alsazia. La splendida giornata di sole rende tutto fantastico. Consueta degustazione presso un viticultore indipendente e ci  spostiamo per il rifornimento d’acquaObernai che trovate  presso il camping municipale oppure a Gertwiller ove il supermercato ha costruito e attrezzato una comoda area per noi camperisti. Per la notte ritorneremo a Obernai. Ci svegliamo sotto un cielo nuvoloso spazzato da un forte vento. Dopo colazione apriamo le uova di Pasqua e ci muoviamo verso Stasburgo. Optiamo per il P+R Elsau che si trova alla prima periferia sud ma risulterà davvero una ottima scelta: incluso nell’ingresso i biglietti per il tram che in poche fermate ti conduce in centro. Visitiamo sotto una Strasburgoleggera pioggerella la Petit France ovvero una parte del centro storico che si snoda attorno a canali ramificati attorno alla chiusa. Una moltitudine di casette a graticcio fanno da contorno e rendono lo scenario davvero spettacolare. Questa è senza dubbio la parte più bella della città. Gironzoliamo per le stradine acciottolate arriviamo alla cattedrale che però è chiusa (peccato non vedere l’orologio astronomico all’interno) , il castello e la diga fortificata. Nel pomeriggio rientriamo al camper per pranzo stanchi ma appagati dalla lunga passeggiata. Presso l’ufficio del turismo avete la possibilità diStrasburgo prendere delle audioguide con cui fare un tour della città oppure poco distante potrete optare per un giro sul bateau lungo i canali. Ripartiamo e facciamo una capatina per due foto al parlamento Europeo che quest’oggi è chiuso. Avendo ancora tempo decidiamo di provare a salire verso Natzweiler Struthof ove sorge l’unico campo di concentramento in territorio francese. Per raggiungerlo attraversiamo boschi davvero bellissimi. A quota 950 metri sorge il campo che a dispetto di quanto dichiarato dalla guida è chiuso. Possiamo solo Natzweilervederlo d fuori. Scendiamo immersi in un paesaggio semi innevato fino a Barr ove lasciamo il mezzo (in un parcheggio poco distante) giusto per una veloce passeggiata: il paesino è piccolo ma carino. Una piazza centrale su cui sorge il municipio e tutto attorno alcune strade ricche di case a graticcio. Non sicuramente alla altezza dei paesini principali ma comunque piacevole.  Ci spostiamo a Mittelbergheim che tra l’altro è segnalato come uno dei borghi più belli di Francia e lasciamo il camper in uno dei parcheggiMittelbergheim suggeriti. Presenta la particolarità di non avere quasi per nulla case a graticcio ma uno stile più sobrio. Le dimore delle famiglie di viticoltori la fanno da padrona così come in tutti i paesi che seguiranno, ma nel complesso troviamo la visita deludente. Attenzione ad attraversare il paese che ha strade abbastanza strette. Riprendiamo alla ricerca di un posto ove trascorrere la notte e ci imbattiamo in Dambach la ville che da subito cattura la nostra attenzione con la sua imponente porta cittadina. Non resistiamo e dopo aver lasciato il camper lungo la Dambach la villestrada andiamo a fare due passi. Il paese è molto carino , ricco di cantine nascoste nelle mille case a graticcio multicolori. Ormai non ci stupiamo più ma questo tipo di paesi è la normalità in Alsazia, raccolto attorno alla sua cerchia muraria. Per la notte ci fermiamo a Chatenois nella area attrezzata del paese.  Il paesino è davvero piccolo ma con una piazzetta davanti il municipio carina. Il mattino seguente dopo le operazioni di camper service ripartiamo verso le Chateau du Haut Koenigsbourg: salendo il mattino presto arriviamo e riusciamo aHaut Koenigsburg parcheggiare vicinissimi al castello. Entriamo e facciamo la visita con l’audioguida. Il castello quasi interamente ricostruito presenta comunque una struttura complessa e nel complesso risulta davvero imponente così arroccato sulla cima della collina sferzata quest’oggi da un vento fortissimo. Con le sue pietre in arenaria rossa credo meriti la visita senza altro ma non aspettatevi interni riccamente arredati perché rimarrete delusi: solo pochissimi arredi e armi a riempire le stanze interne. Consigliamo la visita il mattino presto in modo da non Haut Koenigsburgrimanere intrappolati dalla calca dei turisti. Scendendo segnaliamo un parco in cui vi sono circa 200 macachi in libertà. Ci spostiamo riattraversando il lussureggiante bosco in cui potrete scorgere come capitato a noi daini in lbertà, a Selestat ove lasciamo il camper davanti l’ufficio del turismo in Square Albert Schweitzer. All’ufficio del turismo vi forniranno una cartina con l’itinerario segnalato da placche bronzee sul pavimento delle strade del paese. Tuttavia, troviamo chiusa sia la famose biblioteca che la maison du pain: gironzoliamo un po’ per le strade semideserte in questo giorno festivo eSelestat rimaniamo un po’ delusi. Si poteva evitare la sosta. Ci spostiamo a Bergheim ove pranziamo nel parcheggione di fianco il campo da calcio e a seguire facciamo due  passi in paese. Cinta muraria con passeggiata attorno al paese dopo di che ci addentriamo nel piccolo borgo con le tipiche case a graticcio. Anche questo paesino è meno inflazionato e affollato ma presenta alcuni scorci incantevoli. Un’oretta sarà sufficiente per girarlo tutto. Ci Bergheimspostiamo a Ribeauvillè che conosciamo bene, con l’intento di andare a far scorta di vini da Luis Sipp (che trovate all’inizio della strada centrale e a nostro parere è una delle migliori cantine Alsaziane). Trovate una comoda area attrezzata due passi dal centro oppure potrete lasciare il mezzo lungo la strada. Due passi per il centro ricchissimo di case a graticcio sovrastate da innumerevoli nidi di cicogne e ci fermiamo nella nostra cantina preferita per alcuni assaggi e acquistiRibeauvillè (concentratevi sul cremant o sui gewurtztraminer): molto gentilmente la proprietaria ci accompagna in macchina caricando tutte le scatole di vino fino al camper. Questo paese rispetto ai precedenti è molto più famoso e affollato anche in questo giorno festivo. Ci spostiamo per cena nell’ultima tappa alsaziana a Turckheim e ci fermiamo nel parcheggio camper lungo ferrovia. Ancora i programmi della serata non sono chiari ma mentre un temporale minaccia pioggia faccio due passi per il piccolo paesino che seppure meno famoso e meno battuto ha un centro storico molto carino che merita una veloce sosta. Ceniamo sotto la pioggia scrosciante e poi Turckheimdecidiamo di avvicinarci a casa iniziando il viaggio di ritorno e fermandoci a dormire nello stesso paesino ove ci siamo fermati all’andata poco  prima del san Gottardo. L’indomani ripartiamo di buon ora e decidiamo di fare a tappa a Pavia. CI fermiamo alla Certosa di Pavia ove troviamo un comodo parcheggio con tutti i servizi per i camper, ma arriviamo davanti al celebre monumento che il cancello è chiuso da tre minuti ( attenzione chiusura dalle 11.30 alle 14.30). Delusi ritorniamo sui nostri passi per poi dirigerci verso il centro di Pavia ove lasciamo il mezzo nei parcheggi lungoPavia Ticino a pochi metri dal Ponte. Facciamo due passi per il tranquillo centro storico, pranziamo in un locale che serve panini con farciture fantasiose e ingredienti di qualità. Arriviamo fino al castello e ritorniamo lungo la strada nuova per svoltare in corso Garibaldi alla ricerca di un locale consigliatoci da un amico per un dolcetto, che prò troviamo chiuso. Siamo sfortunati, ma nella sfortuna scorgiamo la chiesa si San Michele che davvero è una perla da non mancare. A seguire  , un po’ stanchi dalla lunga passeggiata ripartiamo prendendo la strada di casa. Considerazioni generali: nessun problema per sosta e camper service. Oltre le molte aree attrezzate e Paviaparcheggi avrete anche a disposizione molti privati che ospitano i camper…ma questo lo sapevamo. Sicuramente eravamo consapevoli fare  la parte mancante dell’Alsazia (per lo meno per noi) e pertanto quella minore, meno ricca dei paesini più famosi, comunque ci è piaciuta molto. I giorni festivi pasquali hanno contribuito a far apparire molti paesi sottotono, ma da un altro punto di vista ci ha offerto di goderne sotto altra veste. La vegetazione in questo periodo è a riposo e i paesaggi molto più spogli che in estate: sicuramente preferiamo il periodo estivo. Facendo una fusione delle vacanze fatte fin ora in Alsazia indichiamoStrasburgo sicuramente queste come le mete da non perdere: il castello dell’Haut Koenigsburg, Strasburgo e Colmar come città, mentre tra i paesini più piccoli kayserberg, Ribeauvillè, Riquewhir,Obernai, e l’Ecomusee d’Alsace a Ungersheim (magari visitato in estate) e il centro di ripopolamento delle cicogne a Unawhir. In questo modo avrete una panoramica del meglio dell’Alsazia, ma tuttavia anche i paesi minori potranno regalarvi scorci particolari e degustazioni di vini indimenticabili.  Aggiungo un ultimo appunto enogastronomico: assolutamente abbondate con baguette, formaggi (preferibilmente di capra) e ryllettes de canard (un patè di anatra da spalmare sul pane che preparano in modi differenti in varie regioni.)

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Ci teniamo a precisare che nella sezione soste non troverete solo camping e aree di sosta ma sopratutto parcheggi gratuiti ove poter sostare semplicemente per una veloce visita alla attrazione turistica, oppure ove poter pernottare in tranquillità senza essere ne troppo isolati ne troppo in mezzo alla confusione: tutte le segnalazioni sono da ritenersi soggettive e vi preghiamo di segnalare ogni variazione. Per qualsiasi dubbio...chiedete:
info@robadacamper.com