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Viaggio in sicilia

Sicilia Estate 2015

Dopo l’iniziale programma Grecia, decidiamo di deviare verso sud e dirigerci verso la Sicilia. Partiamo in giornata di venerdì 24 luglio arrivando in serata ad Acquaviva delle Fonti, piccolo paesino natale di mio padre ove vogliamo semplicemente fare un po’ di spesa di prodotti tipici. Il mattino seguente facciamo un po’ spesa gustiamo una buona granita al caffè con panna e ripartiamo verso sud: facciamo una veloce sosta per il pranzo a Marina di Mandatoriccio nei pressi di Pietrapaola. Qui troverete possibilità di sosta sul piccolo lungomare antistante la bella spiaggia.La Castella Ripartiamo e nel primo pomeriggio ci sistemiamo nel camping Costa Splendente a Le Castella. Si può optare per il camping molto ombreggiato, mentre alcune piazzole per lo più al sole vengono riservate come area sosta disponibili ad un costo inferiore. Il gestore ci fa un ulteriore sconto pertanto optiamo per il camping. Giusto il tempo di aprire tendalino e tavolo e siamo in spiaggia. Antistante il camping, posta qualche metro sotto, una piccola spiaggia dalle acque cristalline che degradano molto lentamente. Pomeriggio a mollo e serata a far due passi per il pesino che si trova a poche centinaia di metri. Il centro è molto vivo, ricco di ristoranti e negozietti di souvenir in cui il peperoncino la fa da padrone. Proseguendo per la strada che porta al camping scendete fino al piccolo  castello Aragonese che sorge sulla piccola isoletta collegata a terra da una sottile striscia di terra. tropeaDavvero scenografico anche in notturna. Il giorno la località è molto ventilata soprattutto il lato dalla parte del castello mentre la sera tutto si ferma. Il mattino seguente mi alzo di buon ora e vado a far due foto al castello illuminato dal sole che sorge. Un po’ di spesa nel supermercato che incontrate lungo la strada ( anche se vi segnalo che alle 12 di ogni mattina arriva in camping un contadino con un furgone carico di frutta e verdura nettamente meglio di quella che trovate al supermercato. Dedichiamo tutto il giorno al relax in spiaggia e in mare. Lungo la parete sud che costeggia la baia potete fare snorkeling  nuotando tra gli scogli pieni di ricci, paguri e abitati da una moltitudine di pesci multicolori. Altre opzioni le esalazioni sulfuree che sgorgano sottomarine in alcuni punti oppure alcuni fanghi ditropea argilla. La spiaggia si trova in una area protetta , ed ecco spiegata la incredibile varietà di pesci per nulla infastiditi dalla nostra presenza. Apprezzabili per i bambini, la scarsissima profondità della baia e le acque davvero calde.  Trascorriamo qui un paio di giorni in compagnia di amici: il paese offre la possibilità di trascorrere qualche giorno senza annoiarvi  in una cornice davvero splendida. Suggeriamo di arrivare a piedi superando i primi scogli che incontrate sulla sinistra, fino alla spiaggia di Suvereto (che offre anche un camping) con sabbia dal colore bruno e acque cristalline non profonde. Mercoledì mattina ci muoviamo in direzione sud per giungere in tarda mattinata a Tropea ove decidiamo di sostare presso l’area attrezzata Parking da Ciccio. Le possibilità di sosta sono molteplici dato che affiancati l’uno all’altro troverete camping aree attrezzate e parcheggi. eolieLa posizione è ottimale dato che ci troviamo sotto lo sperone roccioso su cui sorge il centro storico. La località è davvero animata  e affollata di turisti anche stranieri, notiamo una profonda differenza rispetto alla costa ionica. Trascorreremo qui un paio di giorni in relax passando la maggior parte delle ore a bagno nelle splendide acque trasparenti. Differenza rispetto la precedente spiaggia: la sabbia è molto grossolana (ribattezzata dai bimbi il cous cous) e a tratti si sostituisce a ghiaia, e il mare diventa subito profondo offrendo massimo divertimento con il mare un  po’ ondoso ma non rendendolo adatto ai bambini molto piccoli. Altro aspetto negativo la eccessiva folla di turisti e il poco spazio a disposizione in spiaggia ove troviamo situazioni viste solo all’isola d’Elba. eolieMeritevole di una bella passeggiata serala in centro storico, ricco di ristorantini accattivanti: non perdetevi una granita naturale ai mille gusti frutta nella baracchina che trovate sulla sinistra in cima alla scalinata. Il mattino seguente ci spostiamo verso sud , e ci fermiamo a San Domenica di Ricadi tra Tropea e Capo vaticano ove troviamo in località Formicoli una ottima sosta a nostro giudizio. Di fatto una sosta quasi libera a pagamento che però vi offre una spiaggia incantevole e un impagabile tramonto sullo Stromboli. Adattissima anche ai bambini la spiaggia di sabbia bianca è davvero incantevole e le sue acque cristalline. Anche se in pieno sole non patirete caldo essendo davvero a ridosso della spiaggia. Trascorriamo una bella giornata di relax e ceniamo con vista in massima tranquillità dopo di che a nanna cullati dal rumore delle onde. Dopo  una eolienottata freschissima ci svegliamo e muoviamo verso sud fermandoci  a Nicotera Marina nel camping Maris che assolutamente ci sentiamo di sconsigliare: personale indecente e sgarbato, camping in stato di abbandono, affacciato su una spiaggiona che non ha nulla di particolare. Dedichiamo la giornata al riposo e il mattino seguente partiamo con l’idea di una sosta a Palmi ma in viaggio decidiamo di tirare dritto e imbarcarci per la Sicilia. Allo sbarco poco prima di imboccare l’autostrada consigliamo una sosta in un forno che vi trovate sulla destra dopo aver svoltato a  destra e aver iniziato la salita verso l’autostrada, per comprare dei fantastici filoncini alle olive che spesso avrete la fortuna di trovare caldi. Dopo aver fatto un po’ di spesa a Milazzo proviamo ad avvicinarci al centro: pranziamo in un punto sosta sul mare sopra una piccola spiaggia  eoliead una estremità del lungomare, ma il caldo ci fa desistere. Proseguiamo verso la punta del promontorio da cui godrete di una bellissima veduta: quasi al faro avrete una altra possibilità di sosta in libera magari solo per una notte un po’ più ventilata. Per la sosta abbiamo scelto questa volta l’agriturismo Il Gelsomino ritrovato che scopriamo essere di proprietà di un bolognese: una bellissima struttura con un campo da calcio su erba a pochi passi dal mare che a dir il vero non invoglia quanto la piccola piscina della struttura. Faremo base qui per i prossimi due giorni in cui effettueremo le escursioni alle isole Eolie.  Il mattino seguente partiamo per la minicrociera verso Lipari e Vulcano prenotata con la Tarnav on line (il personale della struttura vi darà supporto ,ma fate attenzione perché non tutte le escursioni vengono effettuate ogni giorno): di fatto in più rispetto ad un Aliscafo di linea avrete un passaggio in alcuni punti delle isole ma nulla più.eolie In poco meno di un’ora la barca ci lascia a Lipari: l’isola è davvero grande e senza un mezzo di trasporto potrete concedervi una passeggiata per il centro che si trova a ridosso del porto e  poco altro. Dato il grande caldo optiamo per un minitour con un taxista molto gentile  che con un monovolume nove posti ci fa fare il giro dell’isola. Transitiamo per il corso principale davvero animato per poi attraversare Canneto ove trovate una lunga spiaggia di ciottoli e poi salire verso la zona delle cave di pomice ove anni addietro in seguito all’estrazione veniva scaricato verso il mare la terra bianca di scarto che diede origine a due spiagge dal bianco fondale (spiaggia Bianca e white beach). Dall’alto il panorama è mozzafiato. Procediamo ammirando gli affioramenti della lucida ossidiana per fare poi tappa in un punto panoramico da cui , in una giornata limpida vedrete le quattro isole dei dintorni. I taxista , sig. Bortolo, ci racconta aneddoti di vita vissuta relativi all’isola e alle piante dell’isola con estrema gentilezza . caccamoAmmiriamo dall’alto i faraglioni, Vulcano e infine il castello su Lipari. Ci facciamo lasciare ad una estremità del corso per poi passeggiare verso il porto ove è prevista la partenza dopo circa due ore dal nostro arrivo.  Qui troverete opportunità per pranzo per tutte le tasche. La barca ci fa circumnavigare i faraglioni e una parte di Vulcano per poi lasciarci sull’isola. L’odore acre di zolfo vi accoglie guidandovi attraverso un passeggio costeggiato da rocce gialle e rossastre . A fianco scorgerete subito la pozza fangosa (accesso a pagamento 3 euro) in cui potrete cospargervi del famoso fango dalle proprietà curative a 35 gradi e poi buttarvi nel mare. Mentre Elena si dedica ai fanghi (fatelo per non lungo tempo) io e Lorenzo andiamo a immergerci nelle calde acque della spiaggia accanto. monrealeLa sabbia nera da al luogo una bella atmosfera. In mare troverete affioramenti sulfurei e sorgenti di acqua calda che formano una zona idromassaggio. Non dimentica la maschera che vi permetterà di ammirare una moltitudine di pesci anche a riva. Data la calura optiamo per rilassarci qui senza andare oltre. Verso le 16 ripartiamo per il rientro. In serata sperimentiamo, dopo il consueto bagno in piscina, il menù di pesce offerto dall’agriturismo. Davvero consigliato: una ottima pepata di cozze alla messinese, e dei favolosi involtini di spada cotti nella foglia di cedro. Il leggero aroma di limone si sposa divinamente con il morbido  e delicato ripieno a base di pane pepe bianco, mandorle e capperi. Non poteva mancare una piccola parmigiana e dell’ottima frutta. Dulcis in fundo il limoncino fatto da Sergio. In questa ora al tramonto è davvero piacevole cenare al fresco sotto il pergolato antistante il grande prato. castellamare del golfoA seguire nanna …domani ci aspettano Panarea e Stromboli. La partenza di questa escursione è in tarda mattinata pertanto al risveglio ci concediamo un bagnetto in piscina prima di partire. . La partenza di questa escursione è in tarda mattinata pertanto al risveglio ci concediamo un bagnetto in piscina prima di partire. Questa volta il viaggio è un poco più lungo e in circa un’ora e trenta minuti la barca ci lascia sulla mitica piazzetta di Panarea. Il clou del paesino è il piccolo lungomare pieno di bar e ristoranti (trovate anche un piccolo market con frutta e verdura), mentre salendo verso la collina è tutto un dedalo di casette bianche dai giardini ricchi di fiori e piante esotiche ornamentali. Unica possibilità girare a piedi anche se alla prima spiaggia avete circa 40 minuti di cammino, oppure i piccoli taxi elettrici. Di fatto senza prendere il taxi con il poco tempo a castellamare del golfodisposizione non riuscirete a fare molto. A seguire ci spostiamo a Stromboli con le sue spiagge nere e le acque cristalline. Anche qui potrete vedere pesci anche a riva con estrema facilità. Dopo un bagno rinfrescante e dopo aver mangiato un arancino sul lungomare ripartiamo con il tramonto transitando davanti la Sciara del fuoco ovvero la zona  ove è possibile vedere la discesa di lava sul pendio dal cratere principale. Esplosioni ve ne sono ogni dieci minuti circa ma bisogna avere una certa fortuna. Alla fine siamo premiati e una piccola esplosione ci mostra una fumata e alcuni lapilli infuocati che volano. Sicuramente non una colata lavica con i fiocchi ma comunque appagati rientriamo in tarda serata al porto di Milazzo.  In conclusione crediamo che questo sia stato un assaggio delle Eolie che di certo meritano di ritornare, pernottandovi e magari noleggiando una barca con skipper per tutta la durata della permanenza.  Il mattino seguente ci spostiamo verso Oliveri ove sostiamo in una area sosta fronte mare. ericeSiamo esattamente sotto il santuario di Tindari e a fianco la riserva naturale dei laghetti di Marinello.  Un po’ di relax  mattutina nella spiaggia ghiaiosa mentre nel pomeriggio prendiamo una delle barchette che con 5 euro andata e ritorno li lascia sulla punta della lingua di sabbia davanti i laghetti. In questo periodo la piccola laguna è un po’ secca e in parte dalle descrizioni avute rimaniamo un po’ delusi. Facciamo un bagno snorkelando e rientriamo per cena ai camper. Il giorno seguente ci spostiamo a Monreale ove lasciamo i mezzi nel parcheggio bus a pagamento. Saliamo la via pedonale e in pochi minuti siamo alla magnifica cattedrale che si affaccia su una piazza contornata da palme. Davvero da non perdere questo monumento completamente pieno di mosaici. Uscendo e tenendo la destra arrivate ad una terrazza che offre una splendida veduta su Palermo. Questa come tutte le visite di questa vacanza saranno una toccata e fuga poiché il forte caldo davvero rende tutto molto duro. Scendiamo a Palermo per ammirare la spiaggia di Mondello piana di macariche in questa stagione offre il peggio di se. Quello che viene descritto da molti come un luogo ricco di fascino è una spiaggia sabbiosa superaffollata occupata per lo più da casette e stabilimenti tra cui i bagnanti costruiscono dei veri e propri accampamenti. Assolutamente da evitare in estate. Lasciamo sconfortati la città dopo aver fatto un po’ di spesa e arriviamo in serata a Scopello: lasciamo il mezzo nel comodo parcheggio ( a fianco trovate il famoso agricampeggio) all’inizio della zona traffico limitata per fare una veloce visita del paesino. Il piccolo borgo è davvero microscopico e a parte qualche ristorante non offre nulla e dopo aver preso informazioni per una escursione in barca alla riserva dello zingaro scendiamo verso la baia di Guidaloca ove ci fermeremo nel parcheggio dietro la spiaggia  per la notte e il giorno successivo. La spiaggetta incantevole descritta in molti diari il giorno seguente ci regala un mare un po’ torbido che comunque ci permette in mattinata un po’ di snorkeling lungo gli scogli mentre ericenel pomeriggio ci rilassiamo riposandoci tra un bagno e l’altro. Avendo bimbi al seguito e viste le alte temperature optiamo per una visita della Riserva dello zingaro dal mare invece che via terra. Tra le proposte optiamo per Beppe con la sua barca a vela che offre per 50 euro l’escursione di tutta la giornata con soste e pranzo a bordo. Per maggiore comodità ci spostiamo in mattinata presto a Castellammare del Golfo presso l’area attrezzata Play time. Partiamo dal molo turistico dando una mano a Beppe nella preparazione e navigazione. Trascorreremo tutta la giornata costeggiando la riserva dal mare e facendo tappa nelle più belle calette  immergendoci nelle acque cristalline  e nuotando insieme ad una moltitudine di pesci. A bordo ci viene offerto un pranzo a base di pane cunzato e frutta. Ogni immersione è davvero un trapanipiacere in questa calda giornata e di certo viaggiare via mare crediamo sia il modo migliore per visitare questi luoghi con il massimo comfort. Rientriamo in tardo pomeriggio davvero stanchi ma appagati. La sera ci troviamo con amici a cena in un ristornate affacciato sul porto che assolutamente ci sentiamo di consigliare : il Poseidonia, e non perdetevi le polpette di bianchetti e il cous cous di pesce. A seguire due passi lungomare ove la moltitudine si riversa tutte le sere e  a nanna. Dopo un riposo rinfrancante ripartiamo il mattino verso San Vito lo capo ove dopo aver visto l’area attrezzata Monaco optiamo per sostare nel grande parcheggio gratuito con navetta per il centro. Trascorreremo tutta la giornata nella grande spiaggia dalle acque cristalline. Questa è davvero una spiaggia adattissima  ai bambini con litorale sabbioso che degrada davvero lentamente. In serata due passi per l’animato centro su cui si riversa la grande folla di turisti che in alta stagione abita la zona. L’indomani dopo una sosta tecnica per sostituire la batteria del motore che ci abbandona arriviamo ad Erice ove sostiamo nel comodissimo parcheggio marsalasotto il borgo ove vi sarebbe il pagamento mediante parcometro, ma come letto in molti diari, veniamo accolti da Ciccio sulla sua vespa scassata che ci chiede 5 euro per la sosta dell’intera giornata facendoci lasciare i mezzi nella parte più comoda del parcheggio. Finalmente qui troviamo una temperatura , data l’altitudine e il venticello fresco, più accettabile. Il centro è davvero carino con le sue stradine acciotolate la torre a fianco il duomo e il castello da cui potete godere una bellissima veduta sul golfo. Da non perdere una sosta in viale vittorio Emanuele poco dopo la piazza nella pasticceria di Maria Grammatico ( che scopriamo essere meta di turisti da tutto il mondo) per gustare nel tranquillo giardino interno una buonissima genovese calda o una buona fetta di torta. Altra possibilità per la visita è quella di sostare a Trapani davanti la cabinovia florioche vi porta in cima al paese. Nel pomeriggio scendiamo a Trapani oltrepassando il sopracitato parcheggio e andiamo a fermarci nel parcheggio davanti il museo del sale completamente immersi tra le famose saline. Potete visitare il piccolo museo e fare una passeggiata tra le saline. In serata ci spostiamo a Marsala ove troverete numerose possibilità di sosta lungomare in ampi parcheggi sterrati davanti le cantine Florio o Pellegrino oppure vicino il porto ove trovate un camper service però non funzionante. Visto la giornata che alterna temporali a schiarite dedichiamo la giornata alla visite delle cantine tutte su prenotazione: Florio , Donnafugata e Pellegrino. Florio e Pellegrino le più belle e interessanti si a per bellezza delle strutture che per assaggi. Sconsigliamo di scegliere degustazioni costose in quantoselinunte molto probabilmente rimarrete delusi. Nel pomeriggio facciamo due passi per il centro molto animato ma che non offre nulla di particolare se non le quattro vie principali che arrivano alle porte e si incontrano sulla grande piazza del duomo. Purtroppo causa maltempo annullano l’escursione del giorno seguente per le Egadi e Favignana perciò decidiamo di spostarci a Mazara del vallo per mangiare in un ristornate consigliatoci: Il Cozzaro che offre una bellissima terrazza sul mare con vista tramonto e un menù limitato a base di pesce con piatti semplici porzioni abbondanti a buon prezzo. Ci spostiamo a dormire sul lungomare  verso il porto e il mattino seguente ci dirigiamo a Selinunte lasciando i mezzi nel parcheggio antistante la biglietteria.  Visitiamo il sito archeologico sempre limitati dalla calura e ci spostiamo per una sosta sul mare verso Torre Salsa : qui si poteva sostare sul mare ma ora un agriturismo ha comprato il terreno e vietato l’accesso. notoScendiamo a Bovo Marina per cena e pernottiamo nel parcheggio gratuito a 100 metri dal mare. Il mattino ripartiamo e ci dirigiamo verso Grotte ove andiamo a trovare un amico. Passiamo per Porto Empedocle ove trovate la famosa scala dei Turchi. Nel pomeriggio ci spostiamo verso sud facendo tappa per la notte a Marina di Ragusa ove trovate una comoda area attrezzata gratuita comunale gestita dalla locale associazione camperisti (attenzione in alta stagione la potreste trovare piena). A seguire di buon mattino troviamo una comoda e ben tenuta area attrezzata a Lido Granelli, poco prima di Pachino. Trascorreremo in relax qui i giorni di ferragosto. La spiaggia antistante non è affollata ed è sabbiosa con un bel mare limpido mentre il gestore della area attrezzata si farà in quattro per soddisfare ogni vostra esigenza.  Nei dintorni avete una zona umida ove possibile fare bird watching. Dopo due giorni ripartiamo facendo una breve tappa a Marzamemi fermandoci in  uno dei parcheggi vicino il centro. In altra occasione abbiamo già visitato il piccolo borghetto della antica tonnara, siracusache di certo consigliamo a tutti. Ci spostiamo per una veloce visita a Noto, sostando nel parcheggio vicino il centro e ci spostiamo a Siracusa sostando nei pressi di Ortigia. Facciamo due passi in entrambe le località già visitate in altra occasione. Nel tardo pomeriggio ci spostiamo a Palazzolo Acreide ove troviamo una area attrezzata gratuita a due passi dal centro. Per il corso principale potrete assaporare la tipica atmosfera dei piccoli paesini del sud Italia in cui gli abitanti si concentrano attorno alla piazza principale per il passeggio serale o per un aperitivo seduti in piazza osservando i passanti. Troverete qui alcuni edifici barocchi molto interessanti tra cui la Basilica di San Sebastiano recentemente nominata patrimonio Unesco. Cena a nanna. Il giorno seguente dopo camper service ci spostiamo a Solarino a trovare amici e poi ci ritroveremo con l’amico Alan  sull’Etna. Nei pressi di Solarino trovate la Necropoli di Pantalica a cui andrebbe dedicata  almeno una mezza giornata. Saliamo le pendici dell’Etna e ci troviamo immersi in uno scenario fantastico fatto di lava e roccia che contrasta con il colore verde di alcune macchie di vegetazione.  etnaDavanti il rifugio Sapienza troverete il parcheggio con una zona per i camper anche se in alta stagione sarà stracolmo. Qui trovate bar ristoranti e negozietti e la partenza della cabinovia. Come suggeritoci da alcuni amici e avendo bimbi ancora piccoli, visti i prezzi proibitivi delle escursioni , questa volta ci accontentiamo di una passeggiata intorno a due crateri facilmente raggiungibili a piedi senza particolari attrezzature. Se temete il caldo nessuna paura , ad agosto troverete al massimo 20/22 gradi. Davvero una tappa emozionante da non perdere. Per salire le possibilità sono due strade da due diversi lati entrambe facili e percorribili.  Decidiamo a seguire di spostarci per alcuni giorni di mare in Calabria: ci fermiamo in tarda serata nei pressi di Amante. Dopo aver visto alcune aree molto rumorose e affollate a ridosso della statale optiamo  per un piccolo camping a Falerna Marina che offre servizio area sosta con i medesimi servizi del camping: scopriremo l’indomani essere molto comodo per la posizione che vi permette di trovare supermercato e negozi a pochi metri. materaCi rilassiamo concedendoci un pranzetto di pesce (nella pescheria addirittura ve lo puliscono) e facendo un bagnetto davanti la lunga spiaggia mista sabbia ciotoli. Nel pomeriggio variamo ancora i nostri programmi e stanchi oramai di fare mare ci dirigiamo a Matera: pernottiamo sul belvedere e il mattino seguente facciamo due passi per il centro. Davvero una meta unica. Nel pomeriggio ci spostiamo verso Alberobello, altra chicca che la ben nota Puglia sa offrire.  In serata ci sposteremo ad Acquaviva delle fonti per fare un po’ di spesa e il giorno seguente si parte in direzione casa.In conclusione dobbiamo segnalare ai lettori di non rimanere impressionati dallo scarso entusiasmo delle descrizioni di questo diario in quanto di certo va ritenuto pregno di estrema soggettività. Il caldo ha influito notevolmente : la Sicilia ad agosto non permette di visitare tutti i luoghi storico culturali che serba. Crediamo che in questa stagione sia da fare solamente vita di mare visitando le spiagge e le località di villeggiatura. Troppa folla in molte località abbinata a una grande dose di inciviltà e caos dovuto al non rispetto delle regole basilari di convivenza. Strutture recettive pubbliche assenti, le private sono spesso di qualità scadenti. Portiamo a casa come ricordo la presenza ovunque di spazzatura in tutte le forme, difficoltà a smaltire i rifiuti molto spesso e parcheggi, bordi strada ma anche spiagge  e località turistiche sempre strabordanti di spazzatura: un peccato. alberobelloDi certo bello il mare ma la considerazione viene spontanea: per fare del mare , meglio la sardegna. Belle le isole (peccato non aver fatto Favignana) ma di riproponiamo di tornare per fare una settimana sulle Eolie e altrettanto alle Egadi ma noleggiando una barca per tutta la durata.  Sicuramente i nostri preferiti: Cefalù, Erice, San Vito lo capo con la sua spiaggia, Taormina, Marzamemi e le Eolie.  Ci scusiamo con i lettori per la scarsa dovizia di particolari ma non vorremmo esprimere giudizi troppo negativi in quanto come segnalato sono frutto di opinioni e sensazioni soggettive. Abbiamo tralasciato alcune città già visitate in altra occasione (potrete trovare utili indicazioni negli altri diari).

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Ci teniamo a precisare che nella sezione soste non troverete solo camping e aree di sosta ma sopratutto parcheggi gratuiti ove poter sostare semplicemente per una veloce visita alla attrazione turistica, oppure ove poter pernottare in tranquillità senza essere ne troppo isolati ne troppo in mezzo alla confusione: tutte le segnalazioni sono da ritenersi soggettive e vi preghiamo di segnalare ogni variazione. Per qualsiasi dubbio...chiedete:
info@robadacamper.com