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Viaggio in veneto

Ponte del 1° Maggio

Approfittiamo dei tre giorni inclusi il primo maggio e ci dirigiamo verso la famosa Riviera del Brenta. Ci fermiamo a Stra giovedì 30 aprile in tarda serata nel parcheggio fuori villa Pisani: villa pisanisembra non sia troppo rumoroso ma la notte l’incessante via vai delle auto non vi abbandonerà. Ci svegliamo ed entriamo nella sontuosa villa: iniziamo dal giardino  che di certo non è tenuto con massima cura ma di certo in passato ha vissuto i fasti dell’età dei dogi. Molto divertente soprattutto per i piccoli il labirinto, che davvero è alquanto impegnativo e si sconsiglia l’accesso ai bambini non accompagnati, anche se un operatore fa da vedetta sulla torre al centro del medesimo. L’orangerie, la casa del ghiaccio e le serre sono un pò trascurate ma la visione d’insieme è comunque piacevole. Entriamo nel palazzo che offre molte stanze per lo più arredate con complementi originali d’epoca tra cui anche un letto in cui dormì Napoleone. Dedichiamo alla visita la mattina intera, dolousciamo e pranziamo in camper per poi muoverci lungo la strada che costeggia il fiume osservando le belle ville che di tanto in tanto ne ornano le sponde. Arriviamo a villa Foscari che si trova nella frazione La Malcontenta (ove troviamo parcheggio a pochi metri dalla villa) ma amaramente scopriamo essere aperta solo il martedì e il sabato. Decidiamo di ritornare a ritroso per fermarci a Dolo che ci era parso essere molto carino e quest’oggi  è animato da una festa paesana. Lasciamo i mezzi al parcheggio a fianco il campo sportivo e a piedi raggiungiamo il centro. Intorno alla piazzetta lungo il Brenta vi sono un paio di noalescorci davvero carini compreso un vecchio mulino. Gironzoliamo per le bancarelle che oggi animano il piccolo paesino ma dopo poco una pioggerella ci costringe al rientro. Ripartiamo in direzione Treviso per dirigerci all’oasi di Cervara: transitando da Noale la nostra attenzione viene catturata dalla Torre dell’orologio pertanto decidiamo di fare una breve sosta: troviamo l’area attrezzata che però quest’oggi è chiusa. Lasciamo i mezzi nei paraggi e facciamo due passi per il piccolo centro storico raccolto tra le due porte cittadine dominate dalla torre dell’orologio. Sull’unica via centrale si affacciano antiche facciate di palazzi dall’antico sapore un po desueto delle repubbliche marinare. oasi cervaraAll’esterno troviamo i ruderi di quello che in origine era un castello che oggi conserva solo residui della cinta muraria cinta da un fossato,   al centro di un piccolo parco.  Proseguiamo dopo un’oretta e giungiamo a Quinto di Treviso ove troviamo  una area attrezzata a circa 2 km dall’oasi: noi optiamo per il comodo parcheggio al di fuori dell’oasi Cervara http://www.oasicervara.it/ ove pernotteremo in massima tranquillità. Il parcheggio risulta molto comodo anche per chi volesse percorrere la bellissima ciclabile "Treviso - Ostiglia" ricavata sul vecchio tracciato della ferrovia e proprio dal parcheggio prendendo in direzione Ostiglia si hanno 40 km di ciclabile prima su ghiaia poi asfaltata tutti in aperta grotte del caglieroncampagna e su pista dedicata salvo qualche sporadico attraversamento di qualche strada provinciale. Ci svegliamo con un timido sole ed entriamo nell’oasi che si presenta davvero be tenuta con i suoi sentieri ghiaiati e le sue passerelle in legno. Un antico mulino del 1400  al cui interno  trovate una ricostruzione con componenti recuperati altrove vi accoglie, specchiandosi nelle verdi acque di risorgiva del Sile, mentre una famiglia di folaghe con i piccoli pulcini sembra accoglierci. Occuperemo tutta la giornata , eccetto una breve pausa pranzo al camper, all’interno dell’oasi: il mattino seguiamo la visita alla scoperta delle dinamiche e della fauna, il pomeriggio il pasto della piccola colonia di cicogne ospiti dell’oasi, e a seguire la visita guidata botanica. Piacevolissima la giornata e molto interessante soprattutto per i più piccoli che avranno modo di ascoltare nozioni divertenti, che culmina con l’ultima attività da pagarsi a parte: il pasto di alcuni esemplari di rapaci che vivono nel parco in cui verranno addirittura coinvolti i bambini.  Giusto il tempo per mostrare ai bambini alcuni piccoli crostacei (Gammaridi simili a dei gamberetti di fiume)  e rientriamo ai camper per muoverci attraversando le zone del radicchio tardivo e degli asparagi spostandoci verso nord. Facciamo camper service a Vittorio Veneto e giungiamo a Fregona nel piccolo parcheggio delle grotte del Caglieron http://www.prolocofregona.it/grotte-del-caglieron/.cison di valmarino Dopo una nottata trascorsa nel massimo silenzio ci svegliamo e dopo aver chiesto informazioni al piccolo ufficio turistico a ridosso del parcheggio scendiamo per il sentiero verso le grotte: un complesso scavato dal piccolo torrente  che ha creato una profonda gola davvero scenografica. Osserviamo le profonde grotte e scoviamo alcuni anfibi allo stadio larvale nelle piccole pozze al loro interno, scendiamo lungo la passerella ammirando scorci davvero incantevoli, fino ad un vecchio mulino per poi risalire ammirando le numerose specie erbacee che popolano queste zone. Davvero bella questa location in particolar modo  ci stupisce per la sua gratuità. Ci spostiamo a Cison di Valmarino proseccoove sostiamo nel parcheggio sotto il  Castel Brando.  Pranziamo e facciamo  un giretto in paese ove una festa paesana ne anima le viuzze che di certo potrebbero essere meglio apprezzate in latra occasione. Il piccolo paesino vene  annoverato  tra i borghi più belli di Italia. Saliamo con la piccola funicolare ( 1 € a salita) a Castel Brando senza effettuare la visita guidata ma facendo solo due passi esternamente nei cortili del castello all’interno delle mura merlate e ammirando il panorama che si gode da lassù. Ormai i nostri tre giorni volgono al termine: giusto il tempo rientrando per una breve sosta nei pressi di Valdobbiadene  per acquistare un po’ di prosecco (assaggiato da alcuni amici tempo prima) in un produttore della zona con un buon rapporto qualità/prezzo http://www.casagiallaspumanti.it/. In conclusione tre giorni passati all’aria aperta in una zona da noi poco conosciuta che di certo merita la massima attenzione grazie alle interessanti attrazioni per grandi e piccini. Davvero consigliata una giornata nell’oasi Cervara così come una visita alle grotte del Caglieron.

qui la gallery con qualche foto

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Le nostre soste

Ci teniamo a precisare che nella sezione soste non troverete solo camping e aree di sosta ma sopratutto parcheggi gratuiti ove poter sostare semplicemente per una veloce visita alla attrazione turistica, oppure ove poter pernottare in tranquillità senza essere ne troppo isolati ne troppo in mezzo alla confusione: tutte le segnalazioni sono da ritenersi soggettive e vi preghiamo di segnalare ogni variazione. Per qualsiasi dubbio...chiedete:
info@robadacamper.com