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Viaggio in norvegia

Torniamo verso il grande Nord

Torniamo verso il grande Nord, questa volta sarà in compagnia di amici. Partiamo venerdi 24 luglio facendo tappa notturna a Coswig per poi giungere a Rostock ove ci imbarchiamo il sabato alle 15. In serata sbarchiamo a Trelleborg e ci fermiamo nella comoda area a pochi km dal porto. Il mattino ci svegliamo con il sole e con il vociare di un piccolo gruppetto di scout che stanno smontando le tende nel prato a fianco il nostro camper. Colazione poi via verso nord: le autostrade svedesi tutte gratuite sono scorrevolissime e ben tenute. Facciamo una sosta a Granna per pranzo fermandoci praticamente in centro di fronte un piccolo supermercato. Il piccolo paesino affacciato sul lago in verità non offre gran che, se non una area attrezzata quasi sul lago di fianco il camping e un certo numero di laboratori artigianali dolciumi e caramelle. Tipiche le classiche caramelle multicolore di cui potrete ammirare la lavorazione entrando in uno dei piccoli negozietti. Il paese di fatto consta di una via principale su cui si affacciano le tipiche case rivestite in legno colorato. Il forte caldo in realtà rende la veloce visita meno interessante del dovuto perciò decidiamo di muoverci verso Linkoping: ci fermiamo nel parcheggio del Gamla Linkoping. Quest’ultimo è un museo a cielo aperto che riproduce un tipico villaggio con case in legno dalle facciate colorate, piccoli cortili fioriti, e figuranti in costume che inscenano mestieri e riproducono la vita del tempo, il tutto gratuitamente! Peccato quest’oggi sia domenica e la maggior parte delle case è chiusa, tuttavia riusciamo a vedere alcune attività tra cui la realizzazione delle funi per le navi con tanto di dimostrazione a cui i bambini possono partecipare. Per essere una attrattiva offerta gratuitamente ci colpisce  molto. Avanzando oltre il bosco in cima al villaggio trovate a circa 500 metri una prosecuzione di questa ambientazione con stalle con cavalli, recinti con caprette, conigli e papere e dulcis in fundo un simpatico minigolf da circa 40 buche. Ci intratteniamo con i bambini giocando a minigolf per poi rientrare  al camper. Tutto sommato questa giornata improvvisata non è stata assolutamente male. Giungiamo in serata a Stoccolma e ci fermiamo nella comoda area attrezzata entrando in orario in cui la reception è chiusa: l’indomani regolarizzeremo la nostra presenza. L’area non è stupenda anche se la parte più lontana dai bagni è meno affollata. Tornando sul viale da cui si accede al ponticello, l’indomani mattina ci dirigiamo verso il centro lungo la ciclabile lungomare. Se avete le bici al seguito qui le potrete sfruttare benissimo. Circa 2 km e arriviamo al ponte che che conduce al celebre isolotto che contiene la vecchia cittadella Gamla Stan. Questa è la parte di Stoccolma più affascinante: strette stradine lastricate su cui si affacciano edifici color senape o dalle tinte pastello , tutti in perfetto stile svedese. Ovviamente ristoranti, bar e negozi di souvenir la fanno da padroni, tuttavia è molto piacevole girovagare assaporando una rilassata atmosfera sicuramente non tipica di una capitale europea. In poche ore potrete perlustrare ogni angolo: attraversiamo il palazzo del parlamento da cui inizia un lungo viale pedonale contornato da grandi negozi quando improvvisamente un breve temporale ci sorprende. In dieci minuti è tutto finito e rispunta il sole. Ormai è mezzogiorno pertanto ritorniamo sui nostri passi e dirigiamo verso il palazzo reale. Qui alle 12.15 potrete assistere al cambio della guardia che sicuramente è meno affascinante e “militare” di quello più famoso visto a Londra. Pranziamo al sacco dimenticandoci (ce ne accorgeremo solo più tardi ) di una possibile alternativa: il mercato Ostermalms Saluhall.  Dedichiamo il primo pomeriggio alla visita della parte del palazzo reale visitabile. Molto affascinanti le stanze dell’ala degli ospiti ma soprattutto strabiliante la collezione di corone reali e scettri appartenuti ai sovrani. Ormai giunti alla fine della giornata ci viene in mente di aver letto sulla guida di questo mercato coperto ricostruito (Ostermalms Sunhall) in cui si sarebbero potuti gustare molti piatti e specialità locali. Ci dirigiamo a piedi  verso questo luogo con l’intento di vederlo e da li prendere la metro per rientrare. All’esterno una facciata  in mattoni rossi  con una imponente entrata sull’angolo tra due strade, mentre all’interno troviamo uno spettacolo grandioso: un tripudio di odori e banconi forniti di prodotti di origine scandinava, come carni di renna, alce, funghi, salmone ma anche prodotti di importazione come formaggi francesi, patè, tartufo. I banconi delle piccole botteghe alimentari abbinano cucine ove vengono preparate le materie prime del mercato ed offerte per un pasto veloce. Davvero peccato non essere venuti qui per pranzo, poteva essere una ottima opportunità di gustare un veloce pasto ma di alta qualità e varietà. Optiamo per  il rientro tramite metro vista la stanchezza ma di certo un bus di superficie risulterà meno veloce ma più economico, in fatti paghiamo 44 sek a persona (bambini gratuiti fino 6 anni). Il resto della serata sarà dedicata al relax. Il mattino dopo le operazioni di camper service partiamo verso nord e decidiamo di fare una deviazione dal nostro itinerario designato per addentrarci verso Jarvso attraversando una zona di ampie foreste punteggiate da laghi dalle forme svariate. Sicuramente è una zona di grande interesse naturalistico tanto che un capriolo ci attraversa la strada a circa 50 metri di distanza. Giungiamo a Jarvso, tranquillo paesino immerso nella natura; all’ufficio turistico ci suggeriscono di visitare una piccola borgata con le tipiche case in legno (oggi patrimonio Unesco). Fa da contorno un giardino didattico una bella terrazza con tanto di ristorante e un bel cortile su cui si afffacciano le vecchie case di legno ben tenute all’interno delle quali troverete negozi di artigianato. Una veloce ma piacevole tappa Se non avete molto tempo forse non vale la pena fare la deviazione per questo paese descritto dalla Lonely planet come il paradiso dei fotografi: sicuramente meritano alcuni scorci che troverete nei dintorni. Piccoli specchi di acqua immobile , su cui si affacciano le tipiche case in legno dipinte di rosse con gli infissi bianchi, e in cui la fanno da padrona specie acquatiche di ogni genere che costituiscono habitat ideale per uccelli acquatici e per alcune famiglie di cigni con tanto di nidiata al seguito.  Riprendiamo verso nord per arrivare poco più tardi ad Hudiksvall ove sostiamo sul molo in pieno centro con una splendida veduta sul fiordo. Il paesino è piccolo ordinato e animato ma l’unica attrattiva di rilievo è il piccolo canale contornato da palafitte in legno color rosso, che ricordano molto in piccolo quelle di Trondheim. Se non altro potrete fermarvi per pernottare sull’ampio molo anche se siete in transito. Decidiamo di fare un piccolo spostamento dopo cena per evitare di farlo il mattino seguente e ci fermiamo a dormire a Svartvik  in uno spiazzo vista mare davvero incantevole che scorgiamo per caso transitando lungo la E4: una sorta di campeggio gratuito bordo mare, davvero consigliato per una tappa riposante. Il mattino ci svegliamo  immersi in una luce accecante e ci spostiamo verso nord notando tra la vegetazione 3 alci e oltrepassando il famoso ponte sull’Hogakusten. Qui troviamo una bella area di riposo vista fiordo da cui partono numerosi sentieri per visitare la zona. Proseguiamo e ci dirigiamo verso la costa facendo una breve fermata a Bonhamn  ove, lasciato il camper all’inizio del paese , facciamo due passi nel piccolissimo abitato in cui respira una quiete surreale. Poche case addossate al piccolo molo con le tipiche palafitte rosse disposte a ferro di cavallo. Molto in piccolo assomiglia a un tipico paesaggio delle isole Lofoten. Dal molo avrete una visione a 360 gradi sul paese e sulle rocce circostanti che cingono il piccolo golfo. Non aspettatevi una località turistica, troverete un unico bar. Identico stile lo trovate a Barsta che si trova a circa 3 km da qui: un piccolo campeggio è l’unica attrattiva perciò non ci fermiamo . In serata ci fermiamo in una bellissima area di riposo sul fiordo a Javre. Ripartiamo dopo le operazioni di camper service, sotto un cielo incerto che nella giornata ci regalerà sprazzi di sole a piccoli piovaschi. Ci fermiamo circa 8 km fuori Lulea ove visitiamo il piccolo ma caratteristico villaggio di Gammelstad censito patrimonio dell’Unesco: un complesso di piccoli cottage in legno rossi con gli infissi bianchi disposti secondo la tipica formazione medioevale con al centro una cattedrale in pietra.  Nella parte vicina al parcheggio trovate alcune case visitabili arredate con mobili e suppellettili d’epoca e figuranti in costume, ovviamente tutto gratuito. Potrete trascorre qui qualche ora dando spazio anche ai più piccoli e concedendovi magari un pic nic all’aperto.  Ripartiamo, oltrepassiamo il confine finlandese imboccando la lunga statale in direzione Rovaniemi. Il traffico si riduce ulteriormente e mentre fitte foreste alternate a paesaggi lacustri si alternano cominciamo a scorgere alcune renne a bordo strada. Nel pomeriggio giungiamo a Rovaniemi e ci fermiamo nel parcheggio del Santa Klaus Village. Ovviamente visita di rito per la gioia dei bambini alla casa di Babbo Natale e al suo ufficio postale ove è possibile imbucare cartoline che verranno spedite per Natale. Potete fare la foto con Babbo Natale e acquistare una singola foto a 28 € le 4 scattate a 35 o scaricare tramite web il filmato della vostra permanenza a colloquio con Santa e tutte le foto in formato digitale al costo di 39 €. Nei negozi circostanti troverete souvenir e oggettistica di ogni genere ma a dir il vero rimaniamo stupiti per la bassa qualità e peculiarità degli stessi: ad esempio volevamo comprare una pallina da attaccare all’albero di Natale ma non la abbiamo trovata.  Incontriamo due camper romani incontrati giorni prima, scambiamo due chiacchiere ed essendo presto decidiamo di muoverci verso nord. Ricordate che l’orario osservato da Santa Klaus e il suo staff è 10-18, ma soprattutto tenete in considerazione che avete un’ora in più di fuso orario. Ripartiamo incontrando molte renne che spesso invadono la carreggiata stradale e ci fermiamo per cena e per dormire in un bellissimo spiazzo sterrato sul lago tra Petkula e  Rovanen a circa 100 km sud di Ivalo. Il posto è davvero incantevole per lo meno per la veduta sul lago e sul tramonto. Il mattino ci svegliamo con il sole e proseguiamo fino ad Inari dopo aver fatto un po’ di spesa in un grosso supermercato ad Ivalo. Suggeriamo di non pensare di pernottare nel parcheggio del museo Sami in quanto piccolo, rumoroso ma soprattutto, stando alle voci che abbiamo sentito e hai cartelli visti, sembra la sosta notturna non sia consentita. Visitiamo il piccolo museo a dir il vero un po’ deludente: una parte multimediale con un video sulla regione, una parte espositiva con alcune suppellettili, abiti (pochissimi) e alcuni esemplari di fauna locale impagliati ed infine una piccola area espositiva all’aperto con alcune case in legno semi arredate. Con una oretta vedrete tutto.  Pranziamo in una locanda suggerita dalla guida  poco oltre Inari ma la scelta risulterà deludente. Dedicheremo il pomeriggio a spostarci lungo la 971 verso Kirkenes: questa strada regala scorci davvero belli quindi se avete tempo non esitate. Il paesaggio cambia repentinamente come anche la qualità del manto stradale avvicinandosi a Kirkenes ove toviamo  una piccola festa e tutto il centro chiuso al traffico. Facciamo due passi ma  il piccolo paese non presenta nessuna nota di rilievo tanto che decidiamo di spostarci subito verso Bugoynes. Sicuramente la scelta migliore della giornata. Dapprima il tratto di E6 ricco di zone umide e una moltitudine di renne al pascolo, ma soprattutto consigliamo senza fretta (dato anche il manto stradale non perfetto) di godere dei 15 km di strada 323 che dal bivio sulla E6 conducono a Bugoynes. Un alternarsi di Sali scendi immersi in un paesaggio lunare con vedute sul fiordo e sulle spiaggette sottostanti da favola e dulcis in fundo in cima all’ultima salitella appare Bugoynes ammantata nella calda luce della sera addossata alla sua spiaggetta dalle acque cristalline su cui si specchiano le tipiche casette colorate. Ci fermiamo nel piccolo parcheggio di fianco la spiaggia, ceniamo con una splendida veduta e facciamo due passi per le stradine del minuscolo paese in cui regna sovrano il silenzio e una magica atmosfera. Davvero una bellissima sosta immersa in uno scenario favoloso. Ora riconosciamo i tipici scenari Norvegesi. Sveglia con il sole e un silenzio surreale: faccio due passi per le vie deserte e scorgo delle renne passeggiare che si dirigono in spiaggia ove si adageranno e rimarranno tutta la mattina. Facciamo una passeggiata salendo sulle sperone roccioso che sovrasta il parcheggio: da qui godrete di una bellissima veduta e potrete anche raccogliere un po’ di lamponi artici. La temperatura è davvero gradevole e il sole ci invoglia a restare e banchettare all’aperto vista mare, ma preferiamo spostarci. Lungo il tragitto all’incrocio con la E6 troviamo una bella area di riposo vista mare con veduta e bagni. Proseguendo  aggirando il fiordo e arriviamo a Vadso che però non ci sembra nulla di che perciò proseguiamo fermandoci in un parcheggio antistante una spiaggia circa 10 km dal centro, sulla penisola di Ekkeroy. Qui gli abitanti principali sono le pecore che trovate ovunque. Pranziamo e usciamo per una passeggiata dapprima sulla profonda spiaggia ove la marea si sta ritirando, fino ad arrivare alla scogliera ove nidificano degli uccelli simili a gabbiani ma più piccoli, poi imbocchiamo un sentiero che sale sulla collinetta. Anche qui lo scenario del promontorio bagnato dal mare sui due lati è davvero bello. Il cielo si copre un po’ e noi decidiamo di approfittarne per spostarci a Vardo: la strada offre un paesaggio che alterna zone brulle a piccole dune sabbiose ricoperte da vegetazione erbacea. Imbocchiamo il tunnel sottomarino e siamo a Vardo: prendiamo due informazioni presso l’ufficio turistico (che offre anche sosta e rifornimento per i camper) che trovate sul molo e andiamo a visitare la fortezza. Tipica fortezza di forma stellata con bastioni ricoperti da un’erba di un colore verde intenso. Alcuni cannoni fanno da contorno. Qui incontriamo due ragazzi (lei norvegese e lui italiano che vivono qui da due anni con cui scambiamo quattro chiacchiere e con cui ci daremo rendez vous serale.  Anche i ragazzi ci indicano la strada verso Hamningberg come incantevole pertanto non indugiamo e partiamo subito. 40 km circa di rara bellezza. Un paesaggio lunare dalle acuminate rocce disposte secondo una geometria precisa che dalle montagne si gettano in mare. Renne, pecore e uccelli marini fanno da contorno. Davvero imperdibile questa strada. Arriviamo ad Hamningberg e una mandria di renne ci da il benvenuto. Qui sostiamo nel parcheggio sulla collinetta , ma segnaliamo che all’incrocio sottostante trovate un bagno con un tubo dell’acqua nella parte posteriore. Mentre io preparo la cena i bimbi vanno a fare una passeggiata nei dintorni ove racconteranno di essere rimasti in mezzo alle renne. Davvero un posto splendido soprattutto con il sole che lentamente fa assumere tinte dorate al paesino dalle variopinte casette di legno.  Ceniamo e ritorniamo assaporando la stupenda strada in ogni suo scorcio fino a Vardo ove sosteremo nel giardino dei ragazzi conosciuti oggi e con cui trascorreremo una piacevole serata chiacchierando e scoprendo molte abitudini norvegesi . Questo incontro fortuito renderà la nostra permanenza  a Vardo fantastica. Ringraziamo pubblicamente Antonio e Ida per la piacevole compagnia, per la gentilezza, l’ospitalità e la spontanea cortesia con cui ci hanno fatto assaporare un pezzo di Norvegia. Il mattino seguente ci offrono una splendida colazione tipica a base di caviale di merluzzo da gustare sul pane e burro con fette di uovo sodo, marmellata di lamponi artici, un succo di bacche simili a mirtilli, e un te ai germogli di betulla. Indescrivibile! Come se non bastasse ci offrono dei mirtilli da portare via e anche un po’ di granchio reale che mangeremo nei prossimi giorni. Salutiamo a malincuore i  nostri amici , e arricchiti da questo incontro ritorniamo sul molo da cui prendiamo la barca che più o meno ogni ora ( a parte la domenica, 350 nok adulti 175 nok minori 17 anni)  porta in dieci minuti sull’isola di Hornoya . Qui ha sede una stupenda riserva ornitologica.  Gli uccelli ci accolgono in mare ove si spostano al passaggio della barca: veniamo accolti dallo strilli di migliaia di uccelli che volteggiano in aria, pescano, e covano le uova nei nidi arroccati sulle pareti rocciose. Facciamo una passeggiata per l’isola seguendo , come d’obbligo il sentiero, accompagnati dall’odore di guano e dagli sguardi dei tanti volatili. Senza dubbio l’incontro più incredibile è quello con i pulcinella di mare con i loro sguardi che appaiono tristi a causa delle proprie fattezze. Non abbiate paura anche senza binocolo o teleobiettivi vedrete gli abitanti dell’isola molto facilmente. Ritorniamo sulla terra ferma, pranziamo e lasciamo l’isola. Nel nostro spostamento verso Gamvik segnaliamo un camper service a Tana bru, seguito da uno dei peggiori tratti stradali per metà parte della 98. Molto bello il tratto di strada che porta a Menham ove noi ci fermiamo per la sosta notturna: molte le possibilità di sosta e anche una area attrezzata. Se  avete la fortuna di essere in una giornata di sole godetevela con il sole al tramonto. Il mattino facciamo spesa e ci muoviamo percorrendo gli ultimi 20 spettacolari km che ci separano da Gamvik; imbocchiamo uscendo dal paese gli ultimi km di strada sterrata che portano allo Slettnes fyr ove trovate un parcheggio, mentre noi scegliamo la sosta circa 1 km più avanti al termine della strada a fianco una riserva ornitologica. Qui trascorreremo tutta la giornata passeggiando, fotografando uccelli, incontrando pulcini nascosti nella tundra, renne, raccogliendo conchiglie nella spiaggia caraibica antistante il parcheggio ove quasi tutti quelli che arrivano vanno a immergersi. In serata  un piccolo gruppo di renne si avvicinerà e ci darà la buona notte immersi nella luce e nel silenzio, mentre una fitta nebbiolina ci avvolge completamente. Il mattino ripartiamo incontrando 3 volpi che ci attraversano la strada poco prima di Gamvik. Ci rimmettiamo nella strada 98 pessima come il tratto precedente per una trentina di km e reggiungiamo Lakselv ove troviamo un camper service e ne approfittiamo per fare spesa e bucato. Nel pomeriggio ripartiamo in direzione Nordkap attraversando paesaggi non all' altezza di quelli visti nelle strade precedenti. Arrivati ad Honningsvag una fitta pioggia ci sorprende e ci accompagna fino a Skarsvag ove ci fermiamo in un parcheggio di fronte al molo in pieno centro di questo piccolo agglomerato di case. Poco prima incontrate un camping con un camper service all’entrata. Il mattino seguente accompagnati da una mandria di renne che transitano per le strade del piccolo paesino ci dirigiamo a ritroso verso la strada da cui siamo arrivati, per imboccare (poco prima di arrivare al camping) il sentiero che porta in circa 20-30 minuti al Kirkeporten (che di fatto si trova oltrepassata la montagna sul fiordo parallelo. Attraversato una zona di tundra a tratti con sassi e rocce fino ad arrivare all’arco cavo di roccia. Rientriamo per pranzo e ci spostiamo verso Capo Nord percorrendo gli ultimi 13 km che si snodano in mezzo a rocce , tundra e pascoli ove gruppi di renne ci osservano da lontano. Ci sistemiamo nel costoso parcheggio di Nordkap (biglietto famiglia 2 adulti * 2 bimbi 575 nok) trovando posto vista mare. Il complesso offre un fornitissimo shop, un bar ristorante  una piccola esposizione di uccelli marini imbalsamati con la riproduzione dei loro versi e un paio di sale con due filmati esplicativi. Per i bambini interessante il filmato che riproduce la rotazione terrestre con alternarsi di luce e buio, della durata di pochi minuti che trovate al piano -3. Finalmente arrivano gli amici  e in men che non si dica abbiamo già apparecchiato per un aperitivo vista mare a base di granchio reale (davvero speciale) offertoci dagli amici Antonio e Ida,  tartine burro caviale e uovo sodo, salame di renna. Ovviamente il tutto si protarrà tra un assaggio di un vino e l’altro fino a  mezzanotte senza però ricevere il regalo del tramonto. Ci svegliamo con una fitta nebbia, andiamo al mappamondo a farci immortalare dalla webcam per una foto panoramica (scatta ogni 15 minuti e potrete scaricare la foto gratuitamente). Il sole si affaccia a tratti e noi ripartiamo in direzione Alta. Ci fermiamo nel parcheggio antistante il museo.  Per la visita della parte all’aperto ove trovate  le rocce con le incisioni rupestri potete scegliere tra due sentieri di differente durata.  Il percorso si snoda lungo un sentiero battuto alternato a tratti su passerelle di legno sempre affacciato sul mare. Nel giro di poco più di un’ora percorriamo entrambi i sentieri e rientriamo per ripartire verso sud. Ci fermeremo la sera per pernottare in uno dei tanti paesini lungo la costa.  La strada alterna tratti costieri a tratti montani con vedute panoramiche mozzafiato e offre spesso area di riposo a volte anche con possibilità di carico acqua (Sorkjosen). Di comune accordo decidiamo di tralasciare Tromso e dedicare una mattina ad un bagno nella collaudata piscina di Bardufoss (vasca per il nuoto, due vasche bambini con differenti livelli e acqua a 30 e 34 gradi, una piccola vasca idromassaggio, un piccolo scivolo e due trampolini. Finalmente iniziamo il tratto a nostro giudizio più spettacolare Senja, Andenes, Vesteralen e Lofoten. Attraversiamo il ponte a Finnsnes che ci porta  a Senja e ci dirigiamo verso Husoy. Spettacolare il tratto di strada che devia dalla 861 per cominciare a salire repentinamente attraversando una zona caratterizzata da bassa vegetazione e torrenti che scorrono incastonati tra le rocce. Salite e poi scendete godendo della bella veduta su Husoy , la piccola isoletta su cui sorge un piccolo villaggio che sembra dimenticato dal mondo. Qui trovate una area attrezzata sul molo. Il paese non offre nulla eccetto la bella veduta. Fuori ci sono 10 gradi e il cielo è coperto perciò decidiamo di ripartire  verso i denti del diavolo. Manteniamo la strada costiera che sta a nord ovest: questa si rivelerà la strada più spettacolare di tutta l’isola, davvero consigliata. A Senjahopen trovate un piccolo camper service. Proseguite e arriverete a Mefjordvaer piccolo villaggio addormentato sulla punta del fiordo con casette di legno e un piccolo parcheggio sull’estrema punta affacciato sul mare. Avanzando ancora  ammiriamo il costone denominato i denti del diavolo, che si trova nei pressi di Ersfjord. Infine ritorniamo sulla strada principale poco prima del camper service davanti il parco divertimenti Senjatrollet e proseguiamo fermandoci nella collaudata sosta di Hamn i Senja. Ci fermiamo per un aperitivo vista mare in questo piccolo angolo incantato dalle acque color smeraldo. Proviamo a buttare giù la canna e prendiamo due piccoli pesci (forse merluzzi ) mentre i bimbi riescono a prendere, ributtandola subito, col retino una stella marina. Percorriamo i pochi km che ci separano da Gryllefjord ove ci imbarchiamo per una movimentata navigazione di un’ora e mezza (ricordiamo le sole tre corse al giorno in questo periodo 11-15-19). Sbarchiamo ad Andenes, ci dirigiamo subito a prenotare l’escursione a caccia di balene…a dir il vero solo Gianni e famiglia avranno lo stomaco per riprovare. Il biglietto costosetto offre una visita guidata al piccolo museo che include uno scheletro intero di balena e l’escursione in mare. Suggeriamo di scegliere il catamarano se disponibile (escursione della mattina) e di evitare le giornate di mare mosso. Noi facciamo una rilassante passeggiata lungomare e rientriamo attraverso le vie semideserte del piccolo centro. Ripartiamo facendo camper service  davanti il campeggio che trovate 1 km circa fuori dal paese e proseguiamo tenendo la strada costiera ovest. Qui potrete ammirare un tratto di lunghe spiagge bianche bagnate da acque cristalline. A Nordmela trovate un prato a ridosso di una spiaggetta ove potrete caricare acqua ed eventualmente sostare anche per la notte, anche se le opportunità non mancheranno. Ci fermiamo per la sosta notturna in una piccola area di riposo lungo la strada davanti una piccola spiaggetta con veduta sul tramonto. Il mattino seguente  partiamo  spostandoci attraverso le splendide vedute delle Vesteralen verso Melbu ove prenderemo il traghetto che ci farà sbarcare sulle Lofoten. A circa 1 km dall’imbarco  di Melbu trovate ben visibile e segnalato un camper service.  Sbarchiamo sulle splendide isole Lofoten. Ci fermiamo subito ad Henningsvaer. In corrispondenza della svolta dalla E10, a Rorvik, trovate una splendida spiaggia bianca dalle acque cristalline che sembra essere il preludio di questa splendida strada. Davvero splendida la strada che porta al piccolo villaggio di pescatori che sicuramente tra i classici paesi visitabili delle Lofoten è il meno particolare. Facciamo due passi e rientriamo ai camper per spostarci verso il luogo ove pernotteremo. Incontriamo prima la bella spiaggia di Haukland, ove trovate possibilità di sosta, e proseguendo oltrepassiamo la galleria e svoltiamo a sinistra per la stradina sterrata che conduce alla spiaggia più splendida dell’arcipelago: Utakleiv.  Qui una magnifica possibilità di sosta (pagando 100 nok tramite la solita cassetta) vista tramonto circondati da cime rocciose e prati verdi che arrivano al limitare della bianca spiaggia. Ceniamo all’aperto facendo una bella grigliata e ammirando il tramonto scorgiamo due piccoli delfini che gironzolano  avanti e indietro davanti alla spiaggia. Ci addormentiamo con lo scampanellio e il belare delle pecore che affollano i prati antistanti la spiaggia. Dedichiamo la mattina al relax in spiaggia e prima di pranzo ci spostiamo. Pranzeremo nella comoda area di riposo davanti la  bella spiaggia di Flakstad, proseguiremo in direzione sud fermandoci a Ramberg per due foto alla bianca spiaggiona. Nel pomeriggio visitiamo A fermandoci nel grande parcheggio dopo il tunnel e Reine con la splendida veduta del paese incastonato tra le montagne a picco sul mare e infine la piccola Nusfjord (parcheggio camper segnalato in cima alla collinetta) ove vi ricordo che dopo le 18 non dovrete pagare il biglietto di entrata per la visita, ma troverete tutti i negozi chiusi. Le Lofoten restano sempre una delle mete che regala gli scorci più belli di tutta la Norvegia. Ci fermeremo per cena davanti la bella spiaggia di Vikten per poi spostarci a dormire a Svolvaer attendendo il traghetto di domani. Oggi tappa di spostamento: dopo il traghetto continuiamo a spostarvi verso sud fermandoci a Saltstraumen ad osservare i famosi gorghi, ove trovate un parcheggio sotto il cavalcavia in cui è consentita la sosta notturna a pagamento.  Facciamo  una altra piccola fermata presso la spiaggia di Storvik: qui trovate una bella area attrezzata e una spiaggia bianca in cui noi , con nostro stupore incontriamo due renne. In tardo pomeriggio , percorrendo la lenta rv17, arriviamo ad Holand ove trovate una area di riposo con ufficio turistico e camper service. L’imbarco per il battello si trova 2 km più avanti proseguendo lungo la strada principale. Noi scendiamo per cena e pernottamento nella stradina accanto il camper service, in fondo a cui trovate un ampio parcheggio pianeggiante sul mare. Il mattino spostiamo i camper nel piccolo parcheggio a 200 metri dall’imbarcadero ove puntuale arriva il battellino ( il mattino ne trovate uno alle 07.45 e poi alle 10.15 mentre il giorno e per il rientro è frequente). Sbarcati dall’altra parte del fiordo potete prendere a noleggio le biciclette per percorrere un tratto di circa 3 km pianeggiante che fiancheggia il lago  fino all’inizio della ascesa verso la lingua dello Svartisen. Noi optiamo per la passeggiata: appena giungete al lago trovate un bar con vista. Si prosegue sul sentiero in mezzo al bosco e prati fino ad arrivare alla roccia nuda ove inizia la ascesa fino ad un bivio. Il sentiero di sinistra ove vedete la catena si arrampica in una ascesa repentina adatta a persone più allenate mentre potrete proseguire sulla destra seguendo la freccia bianca e scegliendo voi il percorso più adatto. Sicuramente non facile soprattutto per i bambini riuscirete con molta attenzione e un po’ di fatica ad arrivare alla lingua ove lo spettacolo è davvero impagabile. Aria freschissima che proviene dall’enorme blocco che sciogliendosi ha scoperto alcune piccole grotte dal soffitto blu delle mille sfumature. Di tanto in tanto il fragore di un pezzo di ghiaccio che si stacca. Sicuramente dei tre ghiacciai fatti nel corso di questi due viaggi questa ascesa è stata la più faticosa ma la più affascinante. Rientriamo appagati ai camper per una doccia rinfrescate in questa calda giornata. Facciamo camper service e ci muoviamo, trovando un camper service a Flostrand , per uno spostamento notturno fino a Mosjoen ove pernottiamo nel parcheggio a 100 metri dalla Sjogata, via segnalata dalla guida con numerosi edifici storici restaurati e protetti :in effetti se vi serve una sosta tecnica questa può essere un ottimo diversivo. Un piccolo quartiere con vecchi magazzini e case in legno restaurati, che ben tenute e ordinate danno bella mostra di se.  A poca distanza trovate anche un camper service gratuito. Proseguiamo verso Trondheim facendo una veloce sosta presso le cascate di Laksforsen ove abbiamo modo di raccogliere squisiti e maturi lamponi e poco dopo Namsskogan in una bella anche se piccola area di riposo lungo il fiume ove potrete ammirare rapide e cascatine in uno scenario idilliaco. Giungiamo a Trondheim in serata e tentiamo la cena fuori in un posto segnalato dalla guida che sembra invitante: la Vertshuset Tavern (Sverres borg alle 11) sostando nel comodo parcheggio davanti; una locanda risalente al 1739 una volta situata nel centro oggi trasportata pezzo per pezzo qui. Questo antico e scricchiolante edificio in legno è sorprendente con le sue tante stanze arredate in perfetto stile, ma ancor più sorprendente sarà la splendida cena che potrete gustare a base di tipiche pietanze come il filetto di renna, un piatto di salumi tra cui uno speck di pecora, l’aringa marinata in una salsa al vino… Davvero consigliato. Ci spostiamo per il pernottamento nel parcheggio riservato ai camper a due passi dalla cattedrale e dal centro. Il mattino partiamo per la visita della cattedrale con la sua imponente facciata e dei quartieri, a ridosso del famoso Briggen con i grandi magazzini affacciati sul canale, costituiti da strade acciottolate contornate da casette in legno restaurate. Da qui potrete salire alla fortezza con una passeggiata di 15 minuti in salita. Noi ci dirigiamo verso il centro nuovo con larghe vie e negozi, andando a cercare un locale trovato nel precedente viaggio: il mercato del pesce Ravnkloa Fisk & Skalldyr (si trova in Munkegata 70  a ridosso del mare) è una grande pescheria con un banco ben fornito di pesce fresco e pietanze pronte con una piccola cucina a vista che all’ora di pranzo propone piatti freschi a base di pesce per un pasto veloce da consumare nei numerosi tavolini bianchi all’interno o all’esterno. Facciamo spesa grande e finalmente troviamo l’ottimo filetto di balena e rientriamo verso i camper. Trovate due possibilità di camper service lungo la E6 rispettivamente  a nord e sud della città.  Proseguiamo verso la strada Atlantica percorrendo la bella E39 che comunque regala bei paesaggi. Prima di Molde potrete deviare per la famosa strada Atlantica con i suoi ponti ricurvi e le sue innumerevoli isolette.  In serata arriviamo ad Andalsnes ove trovate un parcheggio segnalato camper di fianco la stazione a pochi passi dal centro, ma vediamo che tutti i camper si sono sistemati dall’altro lato della ferrovia, sul mare. Inoltre ad Andalsnes trovate anche un camper service all’interno di una area di servizio. Questo paese è una tranquilla località comoda base per   i turisti che fanno escursione verso il Gejranger fjord attraverso la famosa strada dei troll, oppure un comodo attracco per le navi da crociera. Ci svegliamo e con grande entusiasmo risaliamo lentamente la Trollstigenvejen fermandoci ogni curva per fare foto. La strada è stretta ma con molti punti per lo scambio e percorsa anche dagli autobus: unico suggerimento percorretela il mattino prima delle 10 poiché così troverete molto meno traffico.  Come tre anni fa troviamo salendo nuvole e in cima  una sottile pioggerella che rende il paesaggio surreale. In cima una passerella che parte di fianco i negozietti vi conduce ad un punto panoramico ove fare foto.  Davvero una strada emozionante con un paesaggio davvero unico. Proseguiamo scendendo verso Valldal (ove trovate un camper service) il frutteto della Norvegia, facciamo una breve sosta al Gubrandsjuvet canyon e arrivati a Linge prendiamo il traghetto. Sbarchiamo ad Eisdal e saliamo fino ad avere una splendida veduta sul Gejranger fjord, dopo di che iniziamo a discendere la famosa strada delle aquile che si getta a picco verso il piccolo paesino dal nome omonimo del fiordo. Affrontate la discesa con calma in quanto ha un pendenza del 9% ma soprattutto è abbastanza lunga (circa 10 km non tutti impegnativi). A Geiranger potete sostare nel parcheggio sul molo sperando la veduta non venga coperta dalle gigantesche navi da crociera che spesso vi si trovano. Facciamo due passi per questo piccolo avamposto creato ad hoc per le orde di turisti che sbarcano dalle grandi navi, che oltre una splendida veduta e qualche negozietto di souvenir e un paio di bar ristornati non offre nulla. Da qui potrete prendere una delle barche che fa escursioni nel fiordo. Dopo pranzo riprendiamo il nostro percorso salendo verso il Dalsnibba che però decidiamo di non scalare visto il cielo un po’ coperto (la veduta rischierebbe di esserne compromessa) e proseguiamo verso Lom  per la splendida rv15: si fiancheggia un torrente dalle acque turchesi che forma cascatelle, rapide e alterna profondi canyon dal grande fascino. Giunti a Lom sostiamo nel parcheggio della stavkirke che visitiamo (50 nok adulti sopra i 17 anni).  Ne abbiamo già visitate altre e questa comunque merita una visita più che altro per l’interno. Il piccolo paesino di Lom con il suo ponticello su una piccola cascatella sembra addormentato a questa ora del pomeriggio ma nel complesso fa una bella impressione con le sue case di legno tutte in stile campestre. Proseguiamo imboccando la rv55 la strada montana più alta d’europa. La strada sale dolcemente fino  ai 1450 metri mentre boschi e prati verdi lasciano spazio ad un paesaggio brullo, roccioso ricco di laghi e pozze d’acqua frammiste a  piccoli residui nevosi. La zona è davvero spettacolare e questo tratto risulta essere uno dei più scenografici visti fin ora.  Ci fermiamo per pernottare ad un’ora ormai tarda a Gudvangen in una area diriposo con camper service dopo il lungo tunnel nei pressi di Flam. Sveglia partenza per Bergen ove arriviamo prima di pranzo: qui non volendo rimanere molto, troviamo posto in un parcheggio in fondo al molo alla sinistra del mercato del pesce, ma fate attenzione perché la zona è ricca di divieti di sosta. Facciamo due passi in centro, ci perdiamo in mezzo alle case in legno del Bryggen, e curiosiamo tra i banchetti del mercato del pesce che assolutamente ci fa la medesima impressione della volta precedente ovvero una trappola per turisti. Pranziamo in uno dei locali all’interno del mercato coperto e riprendiamo i camper muovendoci in direzione Stavanger che purtroppo questa volta non visiteremo, ma la consigliamo a chi avesse una mezza giornata da dedicarvi anche solo per una passeggiata.  Al nostro arrivo al Preikestolen, il Pulpito, troviamo una sorpresa: il  parcheggio è chiuso pertanto scendiamo a Jorpeland per dormire. Il mattino saliamo lasciando i camper nel parcheggio in fondo la strada (probabilmente quello che si incontra prima che utilizzammo tre anni fa viene usato solo in giorni di altissima affluenza) e con una splendida giornata ci incamminiamo sul sentiero che conduce al famoso sperone roccioso. Il sentiero rispetto a tre anni fa è stato sistemato un poco e la parte con i massi è agevolata da una sorta di scalinata. Splendidi gli scorci che si presenteranno ai vostri occhi durante la camminata verso quello che è una dei fiordi più particolari, il Lysefjord. Consiglio scarpe da montagna e abiti leggeri con attrezzatura antipioggia. Attraversiamo boschi, zone paludose e coste rocciose a picco per arrivare allo splendido Pulpito. Purtroppo il maltempo improvvisamente ci rovina la festa costringendoci ad un veloce pranzo sotto la pioggia e ad un rientro anticipato tra una fitta nebbiolina che sale dal fiordo. Anche con questa ambientazione l’atmosfera è magica. Scendiamo sotto una pioggia battente  che ha trasformato le zone  rocciose con i grandi massi in piccoli ruscelli. Arriviamo al camper esausti e ci godiamo il meritato riposo dopo una doccia calda. Partiamo prima di cena fermandoci a dormire in un piccolo paesino e il mattino ci fermiamo presso la Roldal Stavkirke, nel piccolo parcheggio antistante. Nella piccola chiesetta vi è un crocefisso, il cui essudato  la leggenda narra avesse proprietà curative. Dopo la breve visita ci muoviamo ancora salendo subito dopo Roldal in un paesaggio montano davvero affascinante, per arrivare a Heddal nel pomeriggio. Sostiamo davanti la stavkirke più grande della Norvegia. Ci fermiamo nei dintorni di Oslo per cercare una officina per sostituire pastiglie e dischi di Alan e dedichiamo il giorno successivo, dopo esserci fermati allo Svinesundparken per la riscossione del rimborso tasse per gli acquisti tax free, alla visita di una zona costiera della Svezia ricca di piccole località di villeggiatura sul mare. Usciti dalla autostrada si attraversano piccoli paesini costieri immersi in una piacevole atmosfera vacanziera. Ci fermiamo a Fjallbacka in un piccolo parcheggio dietro la coop. Questa è una pittoresca località di villeggiatura con basse casette in stile locale addossate allo sperone roccioso alto circa 80 metri che domina il molo turistico chiuso in un golfo costellato da piccole isolette rocciose. Particolarità l’acqua di un colore marrone terra probabilmente a causa del basso fondale e della conformazione geologica della zona. Facciamo una piacevole e rilassante passeggiata in questa splendida giornata lungo il molo fino ad una estremità del paese. Davvero una località da non perdere così come il prossimo paese che raggiungiamo in meno di un’ora: Smogen. Trovando dei lavori nel sito della area attrezzata ci fermiamo in un parcheggio a pagamento nei pressi dell’accesso al molo.  Arrivando al paese subito potrete godere di una splendida veduta  dal ponte che conduce  all’isola  su cui sorge. Le tondeggianti e levigate rocce che cospargono questo tratto di mare creano una ambientazione davvero particolare. Scendiamo per la scaletta che porta sulla passerella sul mare e lo percorriamo fino alla punta estrema. Negozietti, piccole casette in legno e le barche ormeggiate fanno da contorno a questo villaggio da cartolina.  Addentratevi anche nelle viuzze posteriori per gustare scorci impregnati di quiete e tranquillità.  Purtroppo la vacanza volge al termine e i prossimi giorni saranno dedicati al rientro: traghettiamo da Helsingborg a Helsingor e poi da Rodby a Puttgarden non prima della consueta tappa per un po’ di giochi in acqua a Lalandia prima dell’imbarco per la Germania. Abbiamo scoperto una parte di Norvegia che non conoscevamo e attraversato una parte della Lapponia e della Svezia. Il paesaggio in Svezia è molto più monotono, in quanto le strade scorrono sempre in mezzo a foreste, mentre in Norvegia le strade sono  per lo più costiere e panoramiche. Nessun problema di lingua, valuta o altro. Sicuramente azzeccata la scelta di tralasciare Capo nord nel nostro primo viaggio: le isole Lofoten restano quelle con i paesaggi più stupefacenti, mentre una piacevolissima scoperta è stato il tratto costiero verso Vardo e in assoluto la strada che conduce da Vardo ad Hamningberg. Non ci sono parole per descrivere questo viaggio ricco di luci, colori, incontri ed emozioni: a nostro parere sin ora resta il “top” dei viaggi in camper.

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Le nostre soste

Ci teniamo a precisare che nella sezione soste non troverete solo camping e aree di sosta ma sopratutto parcheggi gratuiti ove poter sostare semplicemente per una veloce visita alla attrazione turistica, oppure ove poter pernottare in tranquillità senza essere ne troppo isolati ne troppo in mezzo alla confusione: tutte le segnalazioni sono da ritenersi soggettive e vi preghiamo di segnalare ogni variazione. Per qualsiasi dubbio...chiedete:
info@robadacamper.com