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Viaggio in sicilia

Sicilia 2014

Finalmente riusciamo a ricavare 9 giorni di vacanza in periodo primaverile e decidiamo di andare in Sicilia. Per il viaggio troviamo ottima la alternativa del traghetto Napoli – Catania o Palermo qualora vi sia camping on board nei giorni scelti o il biglietto sia acquistato per tempo in modo da usufruire delle tariffe migliori. Non soddisfacendo questi requisiti decidiamo di andare via terra. Viaggiamo fino notte fonda attraversando la famosa Salerno-Reggio Calabria che assolutamente a parte un breve tratto di una ventina di km la troviamo in ottime condizioni anche di asfalto. Pernottiamo a Palmi e il mattino seguente di buon ora ci imbarchiamo a Villa San Giovanni  ove subito un gruppo di persone ci accoglie indicandoci la biglietteria e parlandoci con gentilezza ovviamente per avere una mancia. 95 euro il costo A/R del traghetto per un camper (i passeggeri non pagano). taorminaLa giornata è splendida e il mare piatto. Sbarchiamo a ci dirigiamo attraversando Messina verso Taormina imboccando l'autostrada. Purtroppo in loco troviamo errate le indicazioni per un parcheggio antistante l’isola Bella e scopriamo che per i camper non vi sono possibilità di sosta se non un piccolo parcheggio indicato prima di una galleria uscendo dal paese lungo la costiera. Qui i gestori accolgono in genere anche qualche camper in base allo spazio disponibile.  Alla fine opteremo per rimanervi anche a pernottare con l’aggiunta di 5 €. Davvero mozzafiato la veduta sull’isola Bella: scendiamo sulla spiaggetta ove vediamo anche delle incantevoli meduse colorate da linee rosse.taormina Qui avrete possibilità di fare escursioni in barca o visitare il piccolo museo sull' isola.  Due giochi con i sassi poi prendiamo la cabinovia che porta in centro a Taormina (costo del biglietto 3 € a corsa singola, bambini sopra il metro pagano intero. Attraverso una delle porte sovrastata da una torre entriamo in centro percorrendo il viale principale che conduce alla porta cittadina opposta. Qui troverete negozi di ogni genere e ristoranti  per tutti i generi: noi ne sceglieremo uno ma con scarsa fortuna. Bella la piazzetta  con belvedere e dall’altro lato lo strapiombo sovrastato da Castelmola. castelmolaVisitiamo anche il teatro antico (8 € il costo del biglietto forse non economicissimo per quello che offre). Sicuramente la cosa migliore è la  veduta dall’alto in cui le scalinate dominano la visuale sul golfo sottostante. Decidiamo di salire a Castelmola che si può raggiungere a piedi percorrendo le scalinate oppure , come da nostra opzione, con il bus (3 € A/R) che parte dalla porta del centro storico. Fate solo attenzione agli orari. Il paesino facente parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia è davvero minuscolo. La piazzetta con belvedere in cui vi lascia il bus  offre una splendida veduta verso nord, un piccolo bar con dehors antistante la chiesetta sovrastata da quello che era il castello (non visitabile): il resto del paesino è uno stretto dedalo di viuzze  non così caratteristiche come ci aspettavamo. Attrattiva il cafè Turrisi , un bar disposto su più piani con un arredamento molto particolare. Mezzora sarà sufficiente per la breve visita. cataniaRientriamo al parcheggio ove pernotteremo tutto sommato senza essere disturbati troppo dal rumore della strada costiera. Il mattino salutiamo i gestori che tornano ad aprire il parcheggio e ci muoviamo attraversando Giardini di Naxos  (sosta tecnica di tutti i camperisti per la visita di Taormina) arrivando a Catania a metà mattino. Essendo Pasqua e temendo la scarsa frequenza dei mezzi pubblici abbandoniamo l’idea del camping e ci fermiamo nel parcheggio antistante il tribunale. Qui siamo a circa 1 km dal centro storico: percorriamo la lunga via Etnea assaggiando una ottima granita in una delle pasticcerie della via, facciamo un giretto per il giardino antistante, superiamo la collegiata e arriviamo in Piazza Duomo.  Consigliamo di proseguire uscendo  dalla cerchia di mura a pochi metri dal duomo troverete un mercatato con banchetti che vendono pesce e prodotti freschissimi a ottimo prezzo. aci trezzaDecidiamo di pranzare nel ristorante antistante ma la scelta si rivelerà non così sensazionale come prometteva: il nostro suggerimento è di assaggiare antipasti e magari un primo tralasciando la grigliata. Gironzoliamo un po’ dirigendoci verso il mare, ma a parte la via Etnea e la piazza troviamo le zone circostanti un po’ trasandate e sporche. Il primo pomeriggio siamo già pronti per ripartire a dir il vero un po’ delusi dalla visita della città. Proviamo a tornare verso nord per una sosta ad Aci Trezza ma non troviamo una sosta adatta essendo strette e molto affollate le due vie parallele a senso unico lungomare. Giusto una foto ai famosi faraglioni e ad Aci Castello che si mostra lungo la baia, e ripartiamo verso Siracusa: facciamo camper service in città poco prima di giungere ad Ortigia e poi lasciamo i camper sul molo a poche centinaia di metri dall’isola del centro storico. A piedi in 5 minuti raggiungiamo Ortigia ortigiaove finalmente troviamo un bellissimo centro storico: pulito, animato da una piacevole atmosfera festiva, con splendidi edifici barocchi e strette viuzze lastricate.  Arriviamo alla fonte Aretusa da cui potete godere di una bella veduta verso il castello sul mare e da qui giungiamo nella piazza antistante il duomo. Davvero bella la veduta d’insieme della piazza con il mastodontico duomo davanti cui sembrano inginocchiati come fedeli i tavolini all’aperto di alcuni bar e ristoranti. Fin ora una delle particolarità più sorprendenti di questo viaggio. Assolutamente meritevole di una sosta! Ci svegliamo in una stupenda giornata di sole e dopo colazione partiamo in direzione sud verso Avola: troviamo un parcheggio lungomare ma un po’ distante dal centro pertanto ci avviciniamo lasciando i mezzi davanti una scuola. notoFacciamo un giretto per le strade che si sviluppano in modo ortogonale  fino ad arrivare alla piazza principale sugli angoli della quale troviamo le persone del luogo raccolte a far chiacchiere seduti ai tavolini dei bar pasticcerie. Come pasticceria ci aspettavamo qualcosa di piu’ dalla patria della mandorla ma Pasquetta è una forte attenuante. A nostro parere non merita assolutamente una sosta. Ripartiamo fermandoci a Noto nel grande parcheggio a poche centinaia di metri dal centro. Dopo pranzo ci dirigiamo verso il centro: la grande attrattiva del paese è l’unica via principale sui cui lati sorgono tutti i famosi edifici barocchi dalle tinte brune. Gustiamo una ottima granita in uno dei bar più rinomati e decidiamo di rientrare verso i camper un po’ delusi. Ci aspettavamo, come anche in altre città viste sin ora, marzamemiun centro storico ricco di attrattive anche al di fuori dal corso principale. Ci dirigiamo verso Marzamemi, piccolo borgo marinaro, attraversando un tratto sicuramente più verde e con campagne meglio tenute rispetto a ciò che abbiamo visto sin ora: una certa somiglianza con le campagne della val d’Itria caratterizzate dalla terra rossa frammista a pietre macinate. Troviamo posto sul mare a ridosso del piccolo porto, dopo di che ci concediamo un’oretta di relax pianificando le prossime tappe. Verso le 18 ci dirigiamo verso il centro (se così possiamo definirlo): incontriamo subito la zona pedonalizzata davanti gli antichi magazzini della lavorazione dei prodotti ittici ed in due di questi troverete due aziende attualmente in produzione che vi daranno possibilità di acquistare prodotti a base di tonno, pesce spada ed altro. Proseguendo arrivate alla zona della antica tonnara che domina il piccolo porto dove la mattina ancora ora rientrano i pescatori a vendere il pescato del giorno. modicaGli edifici adiacenti sono stati trasformati in ristoranti e locali alla moda con tanto di dejay che mette i dischi nel dehors. Davvero una bella tappa ricca di una piacevole atmosfera in una cornice sicuramente affascinante: secondo il nostro gusto davvero consigliata una fermata qui. Cena e a seguire tutti a nanna. Oggi il cielo minaccia pioggia e noi ci muoviamo verso Modica. Avvicinandosi a Modica il paesaggio cambia e gli ampi campi coltivati lasciato il posto ad un paesaggio roccioso e più brullo che ci ricorda un po’ Matera e le zone limitrofe. Lasciamo i mezzi  vicino la stazione e dopo aver chiesto informazioni all’ufficio turistico facciamo una  passeggiata lungo il corso principale fino a uno dei due Duomi della città per poi salire al duomo Di San Giorgio con la sua ripida scalinata. Proseguiamo fino al belvedere e poi scendiamo passando per la casa natale di Quasimodo. Anche qui l’impressione è la stessa. Troppa sporcizia e troppe case trasandate e abbandonate anche in pienissimo centro storico. Non dedichiamo tempo al famoso cioccolato di Modica in quanto nessuno di noi ne è amante. ragusa iblaPranziamo e ci spostiamo verso Ragusa Ibla ove lasciamo i mezzi nel parcheggio è più prossimo alla nostra meta ove troviamo fortunosamente due posti : a dir il vero questa zona è sicuramente un po’ meglio tenuta e pulita. Tuttavia degna di nota solo la piazza antistante il duomo e i giardini Iblei ben curati che si trovano poche centinaia di metri più a valle. Inoltre ci colpisce come anche in un giorno feriale  e comunque vicino alle feste vi sia pochissima  gente e soprattutto pochissimi negozi aperti. Segnaliamo che qui a Ibla non troverete nemmeno una pasticceria degna di tale nome ma solo alcuni bar. Come per i due precedenti paesi troviamo questo luogo carino ma sicuramente non all’altezza di tanti borghi incantati che si possono visitare  in Italia (parere personalissimo). A seguire scopriamo nostro malgrado di non riuscire a fare camper service perciò ci spostiamo per la notte nell’area attrezzata comunale di Marina di Ragusa a circa 20 km in direzione mare. scoglittiCercando da parcheggiare sul molo vediamo un bel lungomare pedonale di recente realizzazione e un piccolo centro che sembra essere carino: probabilmente meriterebbe una passeggiata. Il mattino dopo una nottata in cui il vento sembra aver spazzato via le nubi ci dirigiamo verso Scoglitti su consiglio di un gentile signore del luogo: questo è un piccolo paesino di mare in cui potrete acquistare pesce a ottimo prezzo direttamente dai pescatori al rientro dalle rispettive battute di pesca, sul molo del paese alle 14 circa. Lasciamo i camper in un piccolo parcheggio comodissimo e facciamo un giretto per il piccolo paesino deserto. Tipica località di villeggiatura in cui le case sono per lo più chiuse. Una piazza centrale che si affaccia sul porticciolo e un faro che limita l’inizio di una lunghissima spiaggia sabbiosa. Peccato il cielo coperto altrimenti potrebbe  essere una ottima sosta per passare il giorno in spiaggia. Ci muoviamo verso Agrigento attraversando Gela, grande città che ci accoglie con le sagome delle ciminiere della raffineria in cui però troviamo lungo valle dei templila via una pescheria ben fornita in cui acquistare pesce. Appena oltrepassato il castello di falconara troviamo una sosta per pranzo proprio davanti la spiaggia con una splendida veduta su Licata. Pranziamo accompagnati dal rumore del mare e poi ripartiamo in direzione Agrigento, valle dei Templi : la sosta credo migliore è quella all’ingresso Sant’Anna della porta V. Da qui un bel sentiero immerso in campi di mandorli e ulivi vi accompagna salendo dolcemente ( in circa 1 km e non 2 come segnala il cartello che invita a prendere il bus navetta al costo di 3 €) alla biglietteria. Già in questo tratto libero trovate le rovine di alcuni dei templi, mentre suggeriamo vivamente  di proseguire per vedere i 3 templi meglio conservati. Il sole splende e la giornata è ben ventilata, ma immaginiamo la visita d’estate sia ben più impegnativa a causa del caldo. scala dei turchiCi accontentiamo di questa zona e scendiamo ai camper ove rimarremo per la notte nel medesimo parcheggio in compagnia di altri camper: fritto di pesce e via a nanna ammirando dall’oblo i templi illuminati. Il mattino lasciamo il parcheggio verso le 9 in direzione scala dei Turchi: il paesaggio migliora nettamente e le campagne non appaiono più in uno stato di abbandono come nelle costa orientale. Lasciamo i mezzi lungo la strada scoprendo poi un parcheggio in fondo alla discesa verso il mare e una paio di aree attrezzate prima che la strada inizi a salire e in corrispondenza della Scala dei Turchi. Passeggiamo un poco lungo la spiaggia molto ampia in questo tratto fino a scorgere il celebre sperone roccioso che sicuramente bello ci delude un po’ avendo visto falesie in altri paesi ben più belle ed estese. Saliamo per le scale che riconducono alla strada  sbucando esattamente di fronte alla area attrezzata Scala dei Turchi Parking. Dalla sommità avrete una bella veduta sulla baia. eraclea minoaProcediamo verso Eraclea Minoa: usciti dalla provinciale la strada sale sino ad offrirvi un bellissimo panorama sulle campagne internamente e sul mare dalla parte esterna: a livello paesaggistico sempre meglio. Al bivio ci dirigiamo a destra verso il sito archeologico di Eraclea Minoa ove trovate un comodo parcheggio. Qui conosciamo due camperisti  svizzeri che hanno posizionato i loro sdrai in mezzi a piante  e fiori vista mare e si godono il sole facendo pascolare le loro 5 tartarughe.  I camperisti stranieri ci stupiscono sempre per la voglia di aria aperta che hanno. Imboccate il sentiero che va verso la punta: immersi in piante e fiori di campo colorati, lucertole verde smeraldo che ci tagliano la strada arriviamo sulla punta ove potete  scorgere una spiaggetta sottostante nascosta tra le rocce bianche e la lunga spiaggia fiancheggiata dalla pineta. Davvero bello il panorama e piacevole la pace che si respira. sciaccaScendiamo con i camper fino ad arrivare sulla spiaggia ove trovate un piccolo parcheggio per una veloce sosta a ridosso della spiaggia. Invogliati dall’orario noi optiamo per pranzare nel ristorante vista mare che trovate che tutto sommato offre un menù di pesce  tutto compreso a 18 o 25 €. Dopo pranzo ripartiamo verso Sciacca che ci stupirà. Sosta comoda per il centro e piccola passeggiata fermandoci di fronte al duomo in una pasticceria per assaggiare i dolcetti tipici di Sciacca: il centro non è molto vasto ed è raccolto attorno alla piazza con belvedere sul porto. Le case sono ben tenute e le strade pulite.  Sul porto trovate una altra sosta più lontana dal centro ma ideale per la notte e vicina ad una serie di locali per un aperitivo sul mare. sciaccaNel complesso non una città d’arte  di altissimo livello ma un bel paesino che può offrire una piacevole sosta . Decidiamo di spostarci per la sosta notturna a Porto Palo di Menfisosta sul porto vicino alla spiaggia. Davvero bello e spettacolare il percorso che porta qui attraverso campagne davvero ordinate e ben tenute , dolci colline che in questa ora con la luce del tardo pomeriggio si tingono di riflessi d’orati. Dormiamo sul molo e il mattino dopo aver visto tornare alcuni pescatori ripartiamo in direzione costa nord! Splendida giornata di sole e splendida la strada che porta verso Palermo con una provinciale scorrevole che attraversa zone prative piene di fiori multicolori (in questa stagione), zone coltivate molto ben tenute, per poi alternare una salita in quota (circa 900 metri) immersi in un paesaggio boschivo e roccioso. cefalùDavvero consigliato. Transitiamo da Palermo e ci dirigiamo verso Messina facendo tappa a Cefalù: arrivando in mattinata troviamo posto nel più vicino dei parcheggi sul lungomare che si riempie dopo poche ore. Pranziamo e ci dirigiamo verso il paesino che dista poche centinaia di metri: il lungomare è affollato di abitanti dei dintorni e turisti che si concedono una giornata in spiaggia approfittando della splendida giornata. Splendida la veduta delle casette addossate alla spiaggetta  con i piccoli terrazzini che offrono  una bella veduta sulla baia. Questa è la tipica immagine da cartolina di Cefalù. Anche il centro è molto carino, pulito e ben tenuto, pieno di ristorantini e negozietti.  Il centro storico è costituito da un agglomerato di case tagliate da strette stradine ortogonali. Scattiamo una bella foto dalla punta del molo da cui vedrete anche le vecchie fortificazioni che dominano dall’alto il centro storico. Arriviamo nella piazza principale su cui si affacciamo grandi pasticcerie con i tavolini all’aperto,  dominata dalla bella cattedrale. Il contesto ci ricorda vagamente Amalfi. capo d'orlandoVolendo si può salire con un sentiero fino alla cima della collina che domina il paese. Noi assolutamente appagati rientriamo avendo in serata un impegno a Capo d’Orlando. Arriviamo in serata quando il centro attorno alla piazza è pieno di persone che si dedicano al passeggio serale in questa giornata di festa. L’atmosfera è quella dei paesini del sud ove il ritrovo serale, il cosi detto “passeggio”, è un rito per gli abitanti che si ritrovano a chiacchierare , a mangiare  un gelato con i bambini che corrono avanti indietro.  Noi  trascorriamo una splendida serata da amici che ci fanno finalmente gustare una cena  degna di questa terra a base di arancini al nero di seppia, spaghetti alla chitarra alla bottarga di tonno, e  splendidi tranci di ricciola al forno…. e per finire la splendida torta 7 veli (una delizia locale), il tutto accompagnato da un vino che assolutamente consiglio (un grillo Baglio el Cristo di Campobello Laluci).Il mattino seguente dopo un temporale notturno ci svegliamo col sole. Godiamo a pieno della splendida veduta sulle Eolie e ripartiamo verso il Traghetto facendo camper service in una area di servizio autostradale. Una volta sul continente programmiamo di fermarci a Morano Calabro che sembra essere un grazioso paese immerso nel parco del Pollino e che offre anche una comoda sosta camper, ma un temporale ci impedisce la visita.montecastello di vibo A causa di una deviazione non torniamo a prendere la Salerno-Reggio Calabria all’uscita da cui provenivamo ma proseguiamo per la successiva salendo in quota e godendo di un paesaggio rigoglioso davvero spettacolare: assolutamente meritevole di attenzione! Proseguiamo e facciamo tappa la notte a Montecastello di Vibio che mette a nostra disposizione una comoda area attrezzata. Il mattino seguente visitiamo il piccolo borgo ancora sonnecchiante in questa domenica mattina: il borgo fortificato è stato restaurato dopo il terremoto che colpì la zona i passato. Una cerchia di mura avvolge il piccolo agglomerato di case in pietre che rispondono al medesimo stile. Davvero piacevole  gironzolare per le viuzze del paesino che oltre a offrire scorci davvero carini non rispondono certo ai soliti canoni turistici! Non troverete negozi di souvenir ma un semplice paese genuino in cui la quite viene interrotta solo dalle voci di pochi abitanti seduti al piccolo bar che si affaccia nella piazzetta antistante la chiesa da cui potrete godere di una bella veduta sulla vallata. Il tempo stringe pertanto ripartiamo alla volta di casa facendo tappa a Sansepolcro per pranzare dai suoceri. marzememiNel complesso è stato un viaggio molto piacevole  sicuramente ideale nella stagione primaverile che offre temperature più che gradevoli, folla di turisti non asfissiante e colori e vegetazione in piena attività. Un po’ deludente a nostro parere la costa orientale, non tanto per le bellezze architettoniche o per la immensa quantità di siti storico-archeologici, ma per lo stato di abbandono i cui versano le campagne e molte zone in pieno centro storico di città famose come Noto, Modica,…. Sicuramente una maggiore pulizia e valorizzazione delle bellezze architettoniche questa zona la meriterebbe. Assolutamente differente (per quel poco che abbiamo visto la parte costiera a Nord e sud ovest. Ritorneremo sull’Etna che abbiamo tralasciato, ed assolutamente da non perdere Ortigia a Siracusa, Marzamemi con la sue quiete e i suoi tramonti, la Valle dei Templi e Cefalù. Nessun problema per la sosta in questa stagione: noi abbiamo effettuato quasi esclusivamente sosta libera con la sola attenzione a trovare i pochi camper service presenti sul territorio. Torneremo con maggiore tempo!

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Ci teniamo a precisare che nella sezione soste non troverete solo camping e aree di sosta ma sopratutto parcheggi gratuiti ove poter sostare semplicemente per una veloce visita alla attrazione turistica, oppure ove poter pernottare in tranquillità senza essere ne troppo isolati ne troppo in mezzo alla confusione: tutte le segnalazioni sono da ritenersi soggettive e vi preghiamo di segnalare ogni variazione. Per qualsiasi dubbio...chiedete:
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