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Viaggio in puglia

Val d'Itria e un assaggio di Puglia

­­L'itinerario prevedeva in origine le gole del Verdon ma visto il meteo poco promettente in maniera generalizzata su tutta la Francia, decidiamo 5 minuti prima della partenza di mutare programma…e questo è anche il bello del camper: partiamo in direzione Val d’Itria. Dopo una coda interminabile fino a Faenza riusciamo a raggiungere Porto San Giorgio ove facciamo tappa per due passi sul lungomare e un gelatino. Uscendo dalla autostrada trovate facilmente una area  attrezzata e oltrepassandola trovate un grandePolignano a mare parcheggio a pochi passi dall’inizio del lungomare. Purtroppo è solo una sosta per sgranchire le gambe e dopo un gelato ripartiamo giungendo a notte a Polignano a mare: ci fermiamo in una area attrezzata che si rivelerà comoda. In alternativa trovate alcune soste credo tollerate in libera direttamente sul mare appena fuori dal centro abitato. Dormiamo tranquilli e l’indomani siamo svegliati dal rombo dei motori delle Ferrari presenti in svariati modelli e versioni parcheggiate qui in occasione di un raduno di cui ci avevano avvertiti. Come da accordi il gentilissimo sig. Pasquale (è il Polignano a marecustode notturno ma organizza visite guidate , week end e quanto desideriate,oppure il semplice servizio di navetta: 3383483191) ci viene a prendere con il suo monovolume 9 posti e ci accompagna prima a vedere una bellissima caletta dominata da una torre normanna. Qui non vediamo cartelli di divieto e riteniamo possa essere una ottima sosta libera vista mare. Ci racconta che Polignano è addossata agli scogli e quasi sospesa sopra una sessantina di grotte a cui si accede solo via mare: tutte queste insenature danno origine a unaPolignano a mare serie di belle calette dalla acqua cristallina. Ci accompagna facendo fermata su un paio di queste affascinanti calette, dopo di che percorrendo il lungomare sud (ove tra l’altro trovate dei comodissimi parcheggi per la semplice sosta per la visita, ci lascia dalla parte opposta del paese in fondo a cala paura: da qui potete risalire sino alla terrazza con la statua di Domenico Modugno. Riattraversiamo il ponte che offre la splendida veduta sulla caletta più caratteristica del paese Polignano a maredominata sullo sperone roccioso dalle case di tufo color chiaro del centro storico. Attraverso la porta della città entriamo nel centro storico. Davvero incantevole entrare da questa parte. La giornata di sole rende splendide ogni veduta sul mare. Gironzoliamo per le strette viuzze del centro storico davvero incantevoli  e da non perdere. Il periodo è davvero ideale poiché la temperatura non è eccessivamente calda e la folla dei turisti non particolarmente opprimente. Dopo una passeggiata di una oretta in cui approfittiamo per una miriadePolignano a mare di foto di ogni suggestivo angolo facciamo un po’ di spesa in un piccolo supermercato che trovate nella strada di fronte alla porta del centro storico ma soprattutto in una foccacceria che incontrate proseguendo girando a destra dopo la ferrovia. Appena pronti il nostro accompagnatore ci riporta alla area sosta ove attrezziamo subito un bel banchetto all’aperto. La giornata è davvero  bella ed euforici partiamo alla volta di Alberobello: attraversiamo le colline che in questo periodo sono verdissime ammirando i vasti campi di terra rossa, divisi dai tipici muretti a secco, in cui la anno da padrone olivi mandorli e piante di fichi. Consiglio la provinciale Alberobellosp113 il cui primo tratto sale regalando una veduta panoramica sulla costa che vi state lasciando alle spalle. Anche l’asfalto della strada ci colpisce per la sua ottima condizione che rende ancor più rilassante questo trasferimento. Ad Alberobello trovate numerose le indicazioni che portano al parcheggio bus e camper che si trova a circa 600 metri dalla zona dei trulli, noi optiamo, dovendo anche pernottare qui, per la comodissima area attrezzata a 100 metri dai trulli. Davvero da non credere la comodità di questa sosta immersa in un piccolo oliveto.Alberobello Facciamo subito un giretto per la zona monumentale in cui le caratteristiche basse casette in pietra creano una ambientazione surreale: ovviamente la forte vocazione turistica deturpa un po’ con i tanti negozi di souvenir l’originalità di questo paesino. Scendiamo e saliamo sulla piccola terrazza a fianco la chiesa da cui avrete una bellissima veduta della collina dei trulli. Suggeriamo di godere l’atmosfera del piccolo paesino intorno alle 18.30 quando ormai (per lo meno in questo periodo) le orde dei turisti si sono ritirate e la calda luce del tramonto rende tutto Alberobellodorato. Davvero da non perdere! Rientriamo ai camper, cena e nanna. Il mattino dopo le operazioni di camper service ci spostiamo verso Locorotondo attraversando le bellissime campagne in cui la vegetazione è nel periodo più verde dell’anno: ci fermiamo giusto per una foto dal lato che guarda verso Martina Franca da cui si nota la forma rotondeggiante del centro storico. Giunti a Martina Franca riusciamo a parcheggiare lungo una strada di circonvallazione nei pressi dell’ospedale (arrivando daMartinafranca Locorotondo lo trovate svoltando a sinistra alla prima rotonda) ove tra l’altro trovate un altro parcheggio a pagamento. Da qui in 5 minuti arrivate nella grande piazza (ove trovate l’ufficio turistico adiacente la porta) con a fianco il solito “giardino” dei paesi pugliesi  antistante la porta cittadina. Famiglie con bambini, massaie indaffarate nelle spese quotidiane e vecchietti seduti sulle panchine a scambiare due chiacchiere o a bere un caffè in uno dei bar che si affacciano sulla piazza  , tutti si riversano in questo Cisterninopunto di ritrovo. Entriamo nel centro storico e percorriamo il corso principale contornato da case con decori a porte e finestre che testimoniano un lungo corso barocco. Ovviamente nei vicoli il bianco della calce e il colore del tufo la fa da padrone. Questo a differenza dei precedenti paesi non ha una vocazione turistica quindi risulta sicuramente meno appariscente o particolare ma sicuramente molto più originale. Passeggiamo per le strette stradine nel silenzio interrotto di tanto in tanto da un motorino che passa e a seguire rientriamo al camper per spostarci per pranzo a Cisternino: ci fermiamo nel grande parcheggio che si trova aCisternino circa 600 metri dal centro storico. Per la prima volta il cielo comincia  a rannuvolarsi e si alza un forte vento ma noi, dopo una breve tappa per i giochi nel parchetto situato sulla bella terrazza che domina la valle e da cui si vedono i due precedenti paesi, visitiamo il piccolo centro storico. Entriamo di fianco la torre Svevo-Normanna: le strette stradine sono chiuse al traffico proprio per le ridotte dimensioni. Anche qui gli scorci nascosti sono incantevoli: utilizzando la mappa che trovate all’ufficio turistico che si trova poco prima della torre potete percorrere più o meno tutti i vicoletti senza ripeterli. Qui troviamo molti piccoli Cisterninolocali che offrono carne al fornello (alla brace) e che sembrano molto invitanti offrendo pietanze ad un prezzo non eccessivo. La visita è davvero piacevole e il paesino risulta essere una piccola bomboniera che richiederà un’oretta per un giro completo. Rientriamo al camper e in anticipo sui nostri programmi ci spostiamo ad Ostuni: qui troviamo due ottime soluzioni per la sosta. Il parcheggio in cui ci fermiamo a circa 600 metri dal centro oppure la area di sosta Stella che troveremo più tardi che si trova sotto il paese lato mare. Dalla piazza (in cui trovate un infopoint) prendiamoOstuni via della cattedrale salendo in quella che è la strada principale contornata da negozi di souvenir e di ogni genere. Siamo nel cuore turistico del paese: saliamo fino alla cattedrale per sbucare poi su una terrazza vista mare dopo di che decidiamo di addentrarci nelle bianche stradine laterali. Tutto salita e discesa a volte con alcuni scalini ma di certo vi suggeriamo di non perdere un giro per queste strette stradine: senza volere imbocchiamo un vicoletto che si rivelerà essere pieno di ristorantini davvero particolari ed invitanti e ritorna sulla Ostunistrada principale. Molto piacevole la visita ma di certo altrettanto da non perdere la veduta del paese dal basso ( dal lato verso il mare). Per cena e per il pernottamento ci fermiamo nell’area sosta sotto il borgo. Il sole ci sveglia la mattina seguente e dopo le operazioni di pulizia siamo pronti a muoverci. Decidiamo di dirigerci verso la riserva naturale di Stornara di cui però non troviamo nessuna informazione sul web: optiamo per il percorso più panoramico immerso nelle collineChiatona già viste i giorni precedenti. Giungiamo a Chiatona e ci fermiamo in uno dei due grandi parcheggi che trovate a ridosso della spiaggia. Scendiamo per una passeggiata lungo mare: la spiaggia è battuta dal vento quest’oggi e il mare un po’ mosso , ma approfittando della bella giornata di sole alcune persone prendono la tintarella in costume. I locali sono tutti chiusi e i proprietari impegnati nei preparativi per la stagione. Non troviamo sentieri pedonali o ciclabili che ci invitino ad addentrarci nella riserva ( in realtà ci aspettavamo qualcosa Materadi più curato e organizzato) pertanto ritorniamo  per pranzo ai camper. Mangiamo  e partiamo in direzione Matera ove troviamo facilmente parcheggio nelle vicinanze del castello. Troviamo il centro storico a circa 250 metri da qui. Da piazza Pascoli ove inizia il corso centrale del paese ove dal tardo pomeriggio potete osservare il classico “passeggio”, ci affacciamo sulla terrazza a fianco la chiesa del Carmine e rimaniamo a bocca aperta per lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi. Davvero stupenda la veduta sui famosi sassi e sul resto del paese. Scendiamo per una stretta viuzzaMatera inframezzata da gradini (a chi avesse passeggini al seguito consigliamo di lasciarli al camper per muoversi con maggiore libertà) e giungiamo sino alla casa grotta di Vico solitario. Per 2 € potete visitare questa antica dimora scavata nella roccia  composta da una unica stanza ma con tanti arredi della civiltà contadina che la abitava. Scendiamo ancora e optiamo per fare il giro del contorno del paese lungo via Madonna delle Virtù per poi proseguire in via Fiorentini e infine risalire in piazza Vittorio Veneto. Davvero sconvolgente lo stacco del passare dalle strette scalinate Materasilenziose del centro storico alla animatissima piazza con i sui negozi e ambulanti. Qui vi sarebbe anche la visita alla cisterna sotterranea ma l’orario non ce lo permette. Rientriamo ai camper per spostarci poi sul belvedere da cui godrete di un panorama mozzafiato sulla città: se possibile giungetevi al tramonto e magari come decideremo di fare noi, pernottatevi per  fare bellissime foto anche in notturna  e con la luce dell’alba. Davvero da non perdere. Qui all’ultimo bivio prima del parcheggione trovate le indicazioni per una apposita area camper che però non abbiamo avuto modo diMatera verificare. Davvero una città unica! La notte trascorre tranquilla se non per qualche auto di coppie che sono venute qui su per una veduta romantica, e il mattino ci svegliamo immersi in una atmosfera surreale: il sole cerca di trapelare tra una fitta nebbia che profonde la forte illuminazione. Sembra di essere in un tipico paesaggio scozzese immersi nella nebbia umida con una quiete e un silenzio surreale interrotto solo dal suono lontano e attutito di un gregge di pecore. Bastano pochi minuti e il sole dirada la coltre umida ammantando tutta la città di una energica luce. La veduta è davvero mozzafiato e io ne approfitto per un giretto sul costone ove trovate i resti delle vasche di decantazione che portavano alle antiche cisterne e una chiesa Materarupestre con gli interni decorati.. Davvero una sosta consigliata. Ci spostiamo e facciamo camper service rall’autoporto che trovate ritornando verso Matera, per poi imboccare la via di Santeramo in colle. In un’oretta giungiamo ad Acquaviva delle Fonti paese in cui ho trascorso tante vacanze estive e che rivedo volentieri dopo vent’anni scoprendo che davvero è molto mutato. Lasciamo i camper al cimitero e ci dirigiamo verso il giardino nuovo. Approfittiamo della tappa che di certo non offre bellezze architettoniche particolari se non la particolarità della folta presenza di fontane e una centro storico vero diun classico paesino pugliese. Di certo merita la sosta per fare qualche compera di taralli, focaccia al pomodoro, panzerottiCastel del Monte che gustiamo per pranzo accomodandoci su una delle tante panchine in mezzo alla piazza; inoltre acquistiamo la particolarissima salsiccia “zampina” e gli involtini di fegato di pecora avvolti nel budello che sono una specialità assolutamente da provare ( se siete di sera le macellerie allo stesso prezzo o magari con solo una mancia la cuoco la cucinano al “fornello” per voi e ve la danno calda da portare a casa) ed infine un po’ di latticini: ricotta, provolone, scamorza, burrate, treccia battuta e nodini freschi. Se volete qualcosa di fresco genuino e a buon prezzo questa è una tappa obbligata. Facciamo due passi attraversando il “giardino vecchio” e rientriamo ai camper per spostarci a Castel del Monte. Unica possibilità di sosta il parcheggio in comune con bus e auto ma dotato di camper service che offre incluso nel costo della sosta la navetta per il castello, distante circa 1 km. Visitiamo il castello che non ha arredi ma una struttura particolarissima e che offre una bellissima veduta a 360 gradi sulle campagne circostanti.  Potremmo fermarci per la notte ma oggi vi è un forte vento perciò optiamo per spostarci a  Margherita di Savoia in una area attrezzata per consumare una luculliana cena, comprensiva di grigliata , con i prodotti acquistati oggi. Dopo una dormita ristoratrice Manfredoniaci svegliamo col sole e ci spostiamo lungo costa verso nord: attraversiamo un lungo tratto dominato da zone umide e saline in cui addirittura vediamo ripetutamente dei fenicotteri. Ammiriamo la zona passando con il camper per poi fermarci una volta giunti a Manfredonia presso una chiesetta che dovrebbe avere dei bellissimi ma che inspiegabilmente troviamo chiusa. Ripartiamo e lasciamo il camper sul porto: qui la sottile lingua di terra a fianco l’approdo delle barche è segnalata come zona a traffico limitato ma chiedendo ad un signore in zona ci dice che possiamo lasciare i camper avendo come unica accortezza quella di parcheggiare sul lato sinistro opposto all’attracco delle barche. Siamo proprio di fronte il castello che oggi ospita ilManfredonia museo archeologico nazionale. L’aspetto è il classico della fortezza con robuste mura e il fossato tutto attorno. Decidiamo di fare due passi per il corso principale che inizia proprio davanti l’entrata del castello. Il paese non è nulla di che ma la passeggiata è comunque piacevole e al ritorno acquistiamo ottime pietanze di pesce già pronte nella fornitissima pescheria che trovate di fianco l’accesso al molo e alla spiaggia. Ottima scelta e tutto sommato ad un prezzo economico. Mangiamo in compagnia  rinfrescati da una leggera brezza marina. Ormai per noi la vacanza è Manfredoniaterminata e decidiamo di anticipare la partenza per non rimanere l’indomani imbottigliati nel flusso del rientro. Salutiamo i nostri amici e  prendiamo la strada di casa facendo le necessarie soste tecniche. Nel complesso è stata una vacanza davvero bella. Per noi la prima volta in camper in Puglia che tuttavia conoscevamo. La val d’Itria è davvero affascinante e merita da sola il viaggio: da non perdere Polignano a mare con le sue calette dall’acqua cristallina, la tipica Alberobello e un giro per le dolci colline della valle. Assolutamente che non merita elogi Matera! Ci aspettavamo meno strutture attrezzate per camper ma ci siamo ricreduti anche le strade rispetto al passato sono molto migliorate. Unico consiglio : non portate cibarie da casa: qui trovate ottimi prodotti freschissimi, buon prezzo e specialità assolutamente  da assaggiare.

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Ci teniamo a precisare che nella sezione soste non troverete solo camping e aree di sosta ma sopratutto parcheggi gratuiti ove poter sostare semplicemente per una veloce visita alla attrazione turistica, oppure ove poter pernottare in tranquillità senza essere ne troppo isolati ne troppo in mezzo alla confusione: tutte le segnalazioni sono da ritenersi soggettive e vi preghiamo di segnalare ogni variazione. Per qualsiasi dubbio...chiedete:
info@robadacamper.com