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Viaggio in lazio

Tivoli e dintorni: colline affascinanti e ricche di storia per il ponte di Pasqua

Come spesso abbiamo fatto per i giorni pasquali ci dirigiamo verso sud: con alcuni amici approfittiamo del grande Roberto che ci organizza una visita a Tivoli e dintorni. Partiamo il venerdì mattina imboccando l’E45 verso Orte. Nel tratto appenninico avvistiamo alcuni piccoli cervi come spesso ci è successo in passato. Prendiamo questo come un buon auspicio per il nostro ponteAcquasparta pasquale…e lo sarà.  Partiti con un cielo coperto e circa 10 gradi superato l’appennino ci accoglie un bellissimo sole e una temperatura di 18 gradi: ci fermiamo per pranzo ad Acquasparta nella comoda area attrezzata gratuita. Pranziamo e approfittando della totale assenza di traffico e turisti spostiamo il camper di circa 800 metri più vicino al centro. Facciamo due passi costeggiando dapprima le mura cittadine e poi entrando dalla porta più alta del paese. Tagliamo il centro lungo il piccolo corso principale ma questo pomeriggio sembrano essere tutti a Acquaspartadormire. In fondo al corso arriviamo alla zona più vecchia del paese con un piccolo intreccio di stradine strette pedonali  u cui si affacciano case in pietra a dir il vero un po’ dimesse. Sicuramente se tutto fosse un po’ più valorizzato la visione di insieme sarebbe nettamente diversa. Dopo una breve sosta su una terrazza affacciata sulla vallata, scendiamo verso la porta cittadina opposta a quella da cui siamo entrati e ci fermiamo qualche minuto nel parchetto giochi confinante con le mura per far svagare un po’ i bimbi, per poi ritornare al camper e spostarci a San GeminiSan Gemini. I due paesini distano pochi km: anche qui vi è una area attrezzata questa volta a pagamento ma a differenza della precedente davvero fuori le mura. Dovendo fermarci solo un’oretta lasciamo il camper nel parcheggio superiore a fianco l’ufficio postale. Attraversiamo la strada e siamo su una bella terrazza che domina la vallata in lungo e largo. Entriamo da una porta cittadina e saliamo verso la piazza centrale. Il paesino ci appare nettamente più curato e più vivo rispetto al precedente.  Sul corso si affacciano negozi San Geminiben tenuti tutti con le insegne di legno nel medesimo stile. Davanti al classico bar centrale alcuni anziani siedono chiacchierando e osservando i passanti immersi in una cornice d’altri tempi. Si attraversa quella che forse era la cerchia di mura più vecchia e si entra nella parte storica del paese. Vicoli e stradine lastricate, case in pietra e scorci davvero carini. Passeggiamo sbirciando ogni angolino che spesso riserva vedute particolarissime. In questa zona regna il silenzio e la tranquillità e di certo ci viene voglia di visitare il paese in occasione di una rievocazione storica i segni della cui organizzazione si vedono neiTivoli porta drappi appesi ai muri dei vari rioni. Sicuramente non è un paese incantato ma il centro storico a nostro parere è molto carino e vale una visita sicuramente più del precedente Acquasparta. Rientrando rimaniamo inebriati dal profumo di pizza al taglio che proviene da un piccolo locale lungo la via principale e non possiamo far altro che comprare la merenda che poi gusteremo in camper: davvero buona la pizza che diventerà una costante davvero diffusa anche a Tivoli. Riprendiamo in direzione sud Tivoli Villa Adrianaverso l’appuntamento con i nostri amici a Tivoli : per cena arriviamo a Villa Adriana (frazione) dove ci fermiamo in un grande parcheggio (essendo quello di Villa Adriana chiuso la notte). Giusto il tempo dei saluti e due chiacchiere che gli amici romani sfoggiano una ottima insalata di mare che ovviamente accompagniamo con un buon bianco laziale. Mangiamo e chiacchieriamo concludendo con una fetta di crostata e di pastiera per poi ricominciare per lo spaghetto di mezzanotte all’arrivo di Alan. Inutile dire che la compagnia ha riempito di allegria la serata. Il mattino seguente il cielo è un po’Tivoli Villa d'Este coperto ma fiduciosi ci dirigiamo verso Villa Adriana e lasciamo i mezzi nel parcheggio custodito davanti il sito archeologico.  Trascorriamo la mattina all’interno della villa: un vasto sito archeologico davvero affascinante. Un timido sole comincia ad affacciarsi mentre gironzoliamo tra le rovine di questa antica dimora in cui ancora sono visibili parti di mosaici e se ne comprende la struttura complessiva. All’ora di pranzo terminiamo la visita e banchettiamo dopo aver chiesto al parcheggiatore  Tivoli villa d'Esteapprofittando del bel sole nel parcheggio. Gustiamo un abbondante pranzo ricco di prelibatezze regionali e ci spostiamo per la pennichella nell'area attrezzata gratuita di Tivoli a fianco il fiume. Ci prepariamo per una passeggiata serale a Tivoli e usciamo in compagnia per una visita by night. Attraversiamo il centro fino alla terrazza che domina la veduta verso la capitale, e gironzoliamo un po’ per le strade del centro animate di un via vai di persone nonostante le due gocce di pioggia che cadono. A dir il vero ilTivoli villa d'Este centro di Tivoli ci appare un po’ trasandato: le case hanno facciate rovinate e quasi tutte necessiterebbero una bella ristrutturata. Sicuramente un paese con una storia come questo meriterebbe una cura urbanistica e una pulizia delle vie migliore. Arriva l’ora di cena e l’amico Roberto ci offre l’occasione di gustare gli ottimi panini  di “Pippo” preparati in un antico locale del centro (attenzione perché apre solo dalle 22 alle 24 e fuori non vedete nessuna insegna ma solo un portone di legno) fatti con pasta di pizza e farciti con ogni prelibatezza e tanta fantasia. Panini sono Tivoli villa d'Estedavvero enormi  e per la modica cifra di circa 7-8€ a panino avrete un panino del peso di 700-800 grammi davvero abbondante per una persona. Davvero buoni ….li consiglio davvero ma solo per quelli che non hanno problemi digestivi. Ceniamo all’aperto gustando questi ottimi panini accompagnati da qualche buon vinello e poi andiamo a nanna soddisfatti. L’indomani mattina partiamo di buon ora verso villa d’Este : purtroppo al nostro arrivo un cartello ci segnala che per problemi tecnici non ben definiti l’afflusso dell’acqua è regimato al minimo.Tivoli villa d'Este Peccato davvero perché le fontane non renderanno lo spettacolo al meglio, ma soprattutto peccato perché abbiamo  quasi l’impressione che sia  la solita mossa all’italiana per risparmiare corrente per le pompe che spingono l’acqua nelle fontane superiori in un periodo di bassa stagione. Davvero un peccato: la villa comunque merita davvero la visita con le sue stanze dai soffitti riccamente affrescati e decorati e il suo giardino pieno di fontane dalle mille forme. Il dolce suono del gorgogliare di acqua ci accompagna per tutta la passeggiata lungo il giardino mentre il Castel Toracielo regala a tratti qualche sprazzo di sole. Di sicuro nella vostra visita a Tivoli non tralasciate questa meta, anzi Villa d’Este merita da sola la visita della città. Trascorriamo un paio d’ore all’interno della villa e poi ci dirigiamo verso il ristorante presso cui l’amico Roberto a prenotato i pranzo pasquale. Una antica trattoria scavata nella roccia ove sorgevano delle antiche terme. Pranziamo in massima allegria e facciamo due passi rientrando verso i camper. Dopo un breve concilio decidiamo di spostarci a Castel di Tora mentre comincia a piovere. Muoviamo i camperCastel Tora sotto un pioggia intensa e cis postiamo nell’entroterra raggiungendo in circa 45 minuti Castel di Tora: troviamo facilmente le indicazioni per la comoda area attrezzata lungo lago. L’area non offre una veduta direttamente sul lago  ma tuttavia è di recente costruzione,  un po’ strettina ma attrezzata.  Doccia, cena e ci si ritrova nonostante la pioggia nell’antibagno al coperto per gustare un ottimo barolo chinato offerto da Alan abbinato al cioccolato fondente. Quattro chiacchiere in compagnia e poi a nanna sperando in un miglioramento del meteo per Castel Toral’indomani. Ci svegliamo e il sole puntualmente esaudisce i nostri desideri e pian pianino esce allo scoperto. Saliamo lungo la strada asfaltata per nulla trafficata in cima al piccolo borgo. Il paesino è tutto arroccato in cima a questo sperone roccioso con un piccolo castello nel punto più alto e un intreccio di stradine lastricate e casette in pietra a fargli da cornice. Non è di certo un paese ingoiato dal turismo di massa ma tuttavia riscontriamo pulizia e ordine e di certo alcuni scorci davvero incantevoli. Da una piccola terrazzina sul lago avrete una  bella vedutaCastel Tora sulla area di sosta e sul lago. Dopo un caffè cominciamo a scendere e costeggiando il lago torniamo verso l’area e da qui decidiamo di salire ad Antuni piccolissimo borgo di tre case diroccato in cima ad uno sperone esattamente di fronte Castel di Tora. Si sale per una ripida salita fino alla cima ove troviamo i resti di una dimora antica. Non vi è nulla di particolare da vedere se non una stupenda veduta del lago e del borgo di fronte che ripaga della faticosa salita. Scendiamo e cominciamo ad approntare un ricco aperitivo che si trasformerà tra una chiacchiera Castel Torae l’altra e un buon vino e l’altro in pranzo. La giornata è bellissima e stare all’aperto è un piacere in questo angolo un po’ fuori dal tempo ove non vi sono segni di disturbo d parte del turismo di massa. Ci si trova in mezzo alle colline ove diversificate sono le possibilità per fare trekking come segnala il cartello dei sentieri cai posto fuori dall’area sosta. Il banchetto per  noi è la bellissima conclusione di questi 4 giorni in cui abbiamo davvero visitato una zona affascinante, conosciuto la bellissima Villa d’Este, viste le luci e ombre di Tivoli e scoperto un bel borgo fuori dai classici itinerari turistici che però offre una comoda accoglienza per i camperisti. Un ringraziamento va a tutti compagni di questo bellissimo  ponti e soprattutto all’organizzatore Roberto.

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Ci teniamo a precisare che nella sezione soste non troverete solo camping e aree di sosta ma sopratutto parcheggi gratuiti ove poter sostare semplicemente per una veloce visita alla attrazione turistica, oppure ove poter pernottare in tranquillità senza essere ne troppo isolati ne troppo in mezzo alla confusione: tutte le segnalazioni sono da ritenersi soggettive e vi preghiamo di segnalare ogni variazione. Per qualsiasi dubbio...chiedete:
info@robadacamper.com