EnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

Filtro

select

Viaggio in croazia

Laghi di Plitvice e isola di Pag natura croata agli antipodi maggio 2012

Ponte del 1 maggio, dopo una settimana un po’ variabile le previsioni meteo sembrano favorevoli alla nostra meta: finalmente ci dirigiamo verso i famosi laghi di Plitvice, e a seguire risaliremo l’isola di Pag per poi percorrere la costa croata. Si parte il 28 aprile con il sole che splende: prima tappa di avvicinamento in attesaCastello di Miramare di essere raggiunti da alcuni amici, il castello di Miramare a Trieste. Essendo già le 17.30 arriviamo più vicino possibile  e lasciamo i mezzi nel parcheggio a ridosso del castello. Il passaggio è reso poco agevole dalle auto parcheggiate su un lato della strada, anche se a questa ora i turisti cominciano ad andare via. Sul filo di lana arriviamo al castello che in questa ora del pomeriggio viene ammantato dalla luce dorata del Castello di Miramaretramonto. Questo è il momento della giornata che preferiamo per visitare ogni luogo. Il Castello è davvero incantevole immerso nel profumo dei glicini che cingono il cortile antistante. Siamo in tempo e riusciamo entro l’ora di chiusura ( le 19) a fare la visita del castello. L’interno è davvero una sorpresa: ben tenuto con stanze arredate, e totem esplicativi in ogni stanza con descrizioni sommarie. Facciamo il giro del castello affacciandoci di tanto in tanto alle finestre che offrono scorci del giardino Castello di Miramare raccolto attorno al piccolo porticciolo privato.  Facciamo due foto sul piccolo molo del castello guardando gli enormi pesci che abitano la piccola insenatura e si vedono benissimo dall’alto immersi nella acqua trasparente. Il sole al tramonto, la quiete e il silenzio in questi minuti verso la chiusura rendono l’atmosfera davvero rilassante e veniamo quasi svegliati dal suono della campanella che segnala la chiusura del castello.  E’ stata una toccata e fuga ma davvero molto piacevole tanto che saremmo invogliati a dormire qui con l’unica accortezza però di lasciare il parcheggio il giorno seguente alle 8 in punto. Ceniamo in camper per poi attraversare Trieste e, oltrepassare il confine sloveno e fermarci nel parcheggio delle grotte di San Canziano (Skocjanske jame). Dormiamo immersi nel silenzio sotto un bellissimo cielo stellato e il mattino seguente ci accorgiamo che accanto alla Castello di Miramareparte più grande del parcheggio vi è una bella area picnic immersa all’ombra di un boschetto e decidiamo così di usufruirne al rientro dalla visita per un bel pranzo in compagnia all’aperto. Le visite sono guidate e programmate e in questo periodo ve ne sono tre al giorno. Alle 10 partiamo accompagnati dalla guida che parla italiano ( ve ne è una altra per l’inglese) e ci addentriamo nella grotta. Il percorso totale è di circa 3 km (richiederà circa 1 ora e mezza) su un sentiero asfaltato o battuto assolutamente percorribile anche da bambini, magari tenuti per mano in alcuni tratti. Di tanto in tanto vi sono scalini o passerelle. Il percorso è comunque piacevole e le grotte suggestive anche se non posso fare il confronto con le più famose grotte di Postumia. Nella parte terminale si incontra un fiume che Grotte di San Canzianosgorga dalle rocce e impetuoso esche dalla grotta rimmergendosi nel sottosuolo. Usciti dalla grotta un piccolo montacarichi ci fa salire gli ultimi 100 metri di dislivello e in breve torniamo al parcheggio per preparare per il pranzo. A scelta vi è la possibilità di visitare (incluso nel biglietto) un piccolo museo, ma noi visti i bimbi stanchi decidiamo di andare a mangiare. In pochi minuti l’area picnic si riempie e anche noi mangiamo in compagnia approfittando della bellissima giornata di sole. Di sicuro questo luogo può essere una comoda e piacevole tappa di avvicinamento alla Croazia. Dopo aver rassettato ripartiamo in quanto vogliamo arrivare per cena al famoso Bistro  Marina perGrotte di San Canziano poi dormire in loco e spostarci il mattino per la visita ai laghi. Con qualche rallentamento per lavori procediamo prima per una bella statale fino al confine croato , poi in autostrada dapprima in direzione Zagabria poi Spalato uscendo a Otocac ove trovate anche le indicazioni per i laghi. Da qui una bellissima statale vi porterà in un alternarsi dolce di saliscendi fino a Korenica. Per chi avesse tempo segnalo che si passa accanto al paese di Brinje ove sorge il castello di Sokolac che scorgiamo dall’autostrada e forse meriterebbe una visitina, ma essendo noi in ritardo non possiamo fermarci.  Rimaniamo sbalorditi dal paesaggio Grotte di San Canzianoche varia tantissimo: dapprima boschi rigogliosi e verdi pascoli, poi un brullo altipiano cosparso di erica e piccole conifere o cespugli. Quest’ultima parte ci ricorda tanto alcuni altipiani della scozia  per lo meno in questa stagione di inizio vegetazione. Inoltre rimaniamo colpiti anche da quanto sia liscio l’asfalto rendendo il transito davvero comodo e piacevole: magari in Italia avessimo strade del genere! Arriviamo in tempo al bistro Marina, nonostante la mia prenotazione via mail ( che però non mi lasciava troppo sicuro) e parcheggiamo proprio prima dell’arrivo di un gruppo di 5 camper italiani, tra cui degli amici, che finiscono di riempire lo spazioLaghi di Plitvice disponibile. In pochi minuti doccia e a cena nel locale che offre maialino arrosto e carne alla griglia. Assaggiamo un paio di birre locali molto buone e concludiamo con la tipica Palacinka (una crepe locale). Spendiamo 10 € a testa e senza dubbio questa soluzione della cena con sosta è di certo una valida alternativa al campeggio. Tenete presente che nei dintorni trovate altri locali che offrono lo stesso servizio. Dormiamo nonostante i rintocchi del campanile a fianco che avvertiamo solo dalle 6 in poi. Il parcheggio si trova dietro il ristorante  quindi un po’ riparato dalla strada, a Laghi di Plitvicefianco un recinto on due cavalli per la gioia dei piccoli, mentre  di fronte al locale trovate anche un piccolo supermercato aperto anche di domenica.  Da qui in circa 20 minuti (16 km circa) arriviamo al parcheggio del laghi di Plitvice (Plitvicka Jezera). Segnalo che in direzione Korenica a circa 2 km dal parcheggio del parco vi è segnalato un parcheggio camper , immagino una casa di privati che offra la sosta a pagamento. Facciamo i biglietti e ci addentriamo nel parco. Vi sono vari itinerari tutti bene o male circolari: noi optiamo per quello che ci sembra più completo tenendo comunque un occhio alle esigenze dei bimbi, scegliendo l’itinerario H che prevede un primo trasferimento in trenino suLaghi di Plitvice gomma fino ad un punto in alto, un tratto in piano o discesa fino al battello elettrico che attraversa un lago, un ulteriore tratto a piedi in discesa o pianeggiante, e la parte terminale in salita per arrivare alla stazione da cui il trenino vi riporterà alla fermata di partenza del mattino. Con l’entusiasmo alle stelle per la bella giornata di sole, scendiamo dal trenino in cima ai laghi e iniziamo il percorso. Non mi dilungo nella descrizione del luogo che è davvero incantevole, si attraversano boschetti, rumorose cascate e sentieri addossati a rocce spioventi sulle acque cristalline dai colori verde smeraldo dei laghi. Il percorso si snoda su un fondo battuto e sentieri battuti e passerelle in legno sospese sull’acqua . Laghi di PlitviceIncontriamo persone con passeggini ma personalmente suggerire di evitare di portarli in quanto spesso incontrate scale. Per lo più il percorso è all’ombra della vegetazione ed è davvero variabile negli scenari immersi in un profondo silenzio interrotto solo dal rumore dell’acqua che scorre ovunque e dal cinguettio degli uccellini.  Anche i bambini si divertono un mondo a passeggiare sulle passerelle e vedere uccelli, pesci, papere e altri insetti. Ci fermiamo per pranzo in una piccola spiaggetta e dopo aver consumato il pranzo al sacco ripartiamo per arrivare dopo poco all’imbarco del battello. CI renderemo conto che arrivati qui siamo oltre la metà del percorso e come vedremo alla fine le Laghi di Plitvice4-6 ore stimate per il tragitto sono assolutamente abbondanti anche con bambini. La barca ci porta dal lato opposto del lago ove troviamo un grande prato con tavoli picnic , un bar self service e i bagni con all’esterno una fontana ove sgorga acqua freschissima. Averlo saputo prima poteva essere un buon punto per il pranzo. Un attimo di giochi sul prato e via sempre seguendo i pratici segnali del nostro itinerario per la parte che comprende i laghi inferiori. Davvero bella anche questa parte che termina alla gola della grande cascata. Da qui vi è un ultimo tratto in salita, l’unica parte più faticosa che però ritengo assolutamente meriti in quanto vi offre la vista dall’alto dei laghi inferiori che fa risaltare Isola di Pagancor più lo stupendo colore dell’acqua. Un po’ stanchi anche a causa del forte sole arriviamo alla stazioncina da cui  il trenino su gomma ci riporterà alla stazione da cui eravamo partiti questa mattina. Abbiamo concluso il giro in circa 5 ore e mezzo facendo numerose  soste e avendo al seguito 5 bambini dai 6 anni in giù. Ritorniamo al camper per una bella doccia rinfrescante e dopo aver pagato il parcheggio  alla cassa ( accettano solo contanti in kune). Direi ottima la scelta dell’itinerario H fatto in senso orario. Davvero soddisfatti della visita ci muoviamo verso la costa in direzione isola di Pag. La Isola di Pagstrada si snoda attraversando dolci colline boscose  e altipiani rocciosi coperti da una scarsa vegetazione. Come in precedenza anche qui l’asfalto è ottimo e il transito in camper davvero piacevole fino ad arrivare sul mare ove prendiamo la deviazione per la penisola che ci porterà sull’isola di Pag. Il paesaggio cambia improvvisamente quando oltrepassiamo il ponte che porta sull’isola. In un batter d’occhio l’isola è un susseguirsi di rocce nude , un alternarsi di collinette rocciose e brulle in cui le proprietà vengono delimitate da muriccioli di sassi a secco. Davvero un paesaggio Isola di Paglunare , oltremodo affascinante. Di tanto  in tanto gruppi di pecore intente nella ricerca di cibo sembrano godere della bella veduta sul mare cristallino. Procediamo e poco prima del paese di Pag incontriamo la zona delle antiche saline. Essendo ormai ora di cena e avendo voglia di rilassarci tralasciamo la visita del paese ( trovate il parcheggio di un supermercato proprio di fianco il centro e all’imbocco dell’attraversamento del piccolo golfo).  Proseguiamo cambiando versante in un paesaggio che leggermente si arricchisce di piccoli alberelli per arrivare al camping village Simuni nell’omonima località (unico campeggio della zona).Dedicheremo il resto della serata alle operazioni si Isola di Pagsistemazione , camper service, cena  e per finire una bevuta in compagnia. Il campeggio è davvero grande, con la animazione anche in questo periodo e per lo più frequentato da stanziali. Ci sistemiamo in una delle piazzole terrazzate sul mare e dedichiamo la mattina seguente al relax nella bella  spiaggia di fini sassolini che si estende per tutta la lunghezza del villaggio: come citava la guida una delle spiagge più belle dell’isola. La mattinata scivola via veloce così come una bella grigliata in compagnia, dopo di che siamo di nuovo pronti a partire dopo aver effettuato lo scarico nello scomodo Senjcamper service.  Nel complesso un bel campeggio con addirittura la pescheria al suo interno. Riprendiamo la strada principale che ancora ci regala emozioni: questa è la parte dell’isola in cui improvvisamente , arrivati a Novalja ricompare la vegetazione come fossimo in una oasi, mentre subito dopo la svolta che conduce agli ultimi pochi km in discesa verso l’imbarco repentinamente il paesaggio torna roccioso e caratterizzato dalla totale assenza di vegetazione. Scendiamo ammirando il paesaggio circostante e la costa della terraferma fino al termine della strada ove ci imbarcheremo sul traghetto Senjche in 15 minuti  ci riporta sulla terraferma. Da qui risaliamo lungo la costa ammirando la frastagliata costa da cui si vedono una miriade di isolette. Questo tratto di costiera è molto piacevole e in poco meno di un’ora ci porta a Senj. Sostiamo nell’ampio parcheggio di fianco il molo. Siamo in pieno centro e basta attraversare la strada per ritrovarsi nella piccola piazzetta principale  su cui si affacciano un paio di bar  e ristornati. Da qui si sale a piedi in 10 minuti al castello dalla strana forma che domina il centro, ma vista l’ora desistiamo dal salire e ci fermiamo  a mangiare al ristorante Stari Grad che tutto Senjsommato offre una cucina più che discreta di cui godiamo soprattutto la  comoda veranda immersa nella quiete di questo angolo di paese. Decidiamo per evitare di trovare code il giorno seguente di spostarci e oltrepassare la frontiera, e fissiamo come punto sosta per la notte il parcheggio delle grotte di San Canziano. Così facendo il mattino seguente ormai al confine italiano abbiamo tutto il tempo di godere a pieno della giornata. Facciamo tappa a Gradisca d’Isonzo, ove lasciamo i camper lungo la strada nei pressi di porta nuova, da cui accediamo al centro. Il paese ha una piccola cintaGradisca d'Isonzo muraria in pietra mentre al suo interno ha uno stile totalmente differente. Molto ordinate e pulite le vie parallele del centro che ospitano palazzi di epoche differenti. Percorriamo il corso principale (corso Ciotti) passando accanto al municipio e al teatro fino ad arrivare in piazzale Unità in cui troviamo una festa etnica. Facciamo un giretto ma il profumo di alcuni cibi preparati ci stuzzica l’appetito tanto che decidiamo di andare a pranzo in una osteria che abbiamo visto arrivando in centro. L’osteria Mulin Vecio è  un locale davvero caratteristico con salumi appesi alle pareti un Gradisca d'Isonzobancone ove preparano i piatti a vista, i tavolini in legno a cui sono seduti gruppi di anziani signori che giocano a carte e sorseggiano bicchieri di vino, e una bella veranda al coperto che si affaccia su un piccolo giardinetto interno. I piatti del giorno sono tre: la pasta e fagioli, la trippa e un salsiccione tipico con crauti oppure una degustazione di salumi e sottaceti. Respiriamo di nuovo la tipica atmosfere delle osmizze del triestino. Concludiamo con un buonissimo strudel questo  davvero  ottimo pranzo che consigliamo a  chi cerca un qualcosa di casalingo e tipico. Ripartiamo per l’ultima tappa del nostro viaggio: Lignano Sabbiadoro di cui abbiamo sempre sentito parlare ma mai abbiamo visitato.Gradisca d'Isonzo Parcheggiamo lungo la strada che costeggia il molo turistico e da qui in 5 minuti a piedi siamo sul lungomare. Anche quest’oggi è molto caldo perciò decidiamo di lasciare la spiaggia per fare due passi per la strada pedonale parallela al lungo mare. Tipica località di villeggiatura con la passeggiata centrale contornata da negozi di ogni genere. Alcune compere, un gelato in compagnia ed è ora di rientrare verso casa. Nel complesso è stato un ponte davvero piacevole, in cui il bel tempo ha reso i paesaggi ancor più affascinanti. Ottima la soluzione in Croazia di sostare dopo la cena in qualche ristorante del luogo; itinerario che consiglieremo  a tutti e che ha coniugato una natura dalle forme davvero variabili al relax delle località di mare.


November Porc: Zibello e dintorni

Un assaggio autunnale della bassa parmense con il November Porc a Zibello e una piccola sosta a Roccabianca e Colorno. Leggi il diario

Rafting in Val di Sole

Week end in val di sole : camminate e rafting per tutta la famiglia: leggi i dettagli

Ravenna e i suoi mosaici

Una scorpacciata di mosaici vecchi 1500 anni. Ravenna, una piacevole sorpresa. Leggi il diario

Alsazia minore e Lucerna per Pasqua

Un viaggio alla scoperta di cio che dell'Alsazia ci mancava. Cicogne, case a graticcio e grandi vini.Leggi il diario
Barr

Grossglockner e salisburghese che non ti aspetti

Un viaggio di quattro giorni alla scoperta della montagna più alta di Austria e di bellezze del salisburghese.

leggi il diario

Alla Scoperta di Borghi Friulani

Fine settimana che doveva essere all'insegna dello sci ma viste le pessime condizioni del tempo e della neve decidiamo di dirottarci su due borghi Friulani veramente carini e accoglienti.    leggi il diario

Le nostre soste

Ci teniamo a precisare che nella sezione soste non troverete solo camping e aree di sosta ma sopratutto parcheggi gratuiti ove poter sostare semplicemente per una veloce visita alla attrazione turistica, oppure ove poter pernottare in tranquillità senza essere ne troppo isolati ne troppo in mezzo alla confusione: tutte le segnalazioni sono da ritenersi soggettive e vi preghiamo di segnalare ogni variazione. Per qualsiasi dubbio...chiedete:
info@robadacamper.com