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Viaggio in toscana

Maremma Toscana e Argentario un assaggio, Pasqua 2012

Come al solito le previsioni danno una Pasqua all’insegna della variabilità, ma noi non ci facciamo scoraggiare e partiamo verso la bassa Toscana con l’idea di assaggiare un po’ di Maremma e un po’ di Argentario. Partiamo il venerdì sera come di consueto e dopo cena arriviamo a Campiglia Marittima ove alcuni amici ci stanno attendendo. Sostiamo nel parcheggio ai piedi del paese ove vi è anche il camper service. Dopo aver trovato un angolo sufficientemente pianeggiante facciamo due chiacchiere inCampiglia Marittima compagnia prima di andare a dormire. Ci svegliamo con il cielo leggermente coperto, dopo colazione saliamo a piedi verso il centro storico. Di fianco l’entrata del piccolo parco della Pieve di San Giovanni imbocchiamo una strada in leggera salita che ci porta ad una porta del borgo. Tutto il paesino è formato da case in pietra arroccate sul cucuzzolo della collina, quindi con calma saliamo lungo la via principale fino alla piazza ove immersi nella quiete di questo sabato mattina alcune persone fanno colazione ai tavolini all’aperto dei due bar che troviamo. Non è di certo un paese turistico, anzi , pochissimi i negozi, ma comunque vi sono alcuni scorci sui tetti e alcuni terrazzini comunque carini. Continuiamo a salire fino alla rocca che sorgeva sulla cima della collina di cui ora rimane solo qualche pezzettino di muro e una finestra che offre la vista sulle colline circostanti. Da qui il panorama è molto bello: si vede dall’alto Campiglia Marittimala Pieve di San Giovanni  e le colline dei dintorni. Il cielo si rannuvola e di buon passo scendiamo rientrando ai camper per spostarci al parco Archeominerario della Val Cornia  che di certo è la prima attrazione del paese. Aperitivo e pranzo nel parcheggio vicino la biglietteria: dalla strada principale ove vedete  un parcheggio, seguite le indicazioni addentrandovi in leggera salita, la strada termina nel parcheggio sotto la biglietteria. Purtroppo al momento di entrare scopriamo che l’afflusso di oggi è considerevole e non hanno più posti per il trenino all’interno del parco. Rimane posto per la solaGolfo di Baratti visita guidata della miniera e ad un orario scomodo per noi perciò a malincuore decidiamo di rinviare la visita ad altra occasione. Tenete presente che  la prenotazione delle visite si effettua solo in loco e come si dice …”chi prima arriva meglio alloggia”. Rientriamo mestamente ai camper e ci spostiamo verso il Golfo di Baratti: qui scopriamo un cambiamento della viabilità. Non fanno accedere i mezzi più, larghi di due metri (vi è la protezione civile o una auto dei vigili a controllare per lo meno in questo ponte pasquale) alla strada che porta a Golfo di BarattiPopulonia, ma per lo meno troviamo esattamente di fronte un grande parcheggio per la sosta di auto e camper con annesso camper service. Lasciamo i mezzi e usufruiamo della navetta che parte dal parcheggio: è gratuita fino a Baratti e alla entrata della necropoli che sono distanti circa 2,5 km, e a pagamento (1,7 €) per i restanti 2 km in salita fino a Populonia. Populonia è davvero carina, con la sua piccola cerchia muraria e il bastione che cinge una torre sul lato sinistro della porta. Qui potrete approfittare per mangiarvi un panino al sole nel parato antistante le mura,Populonia oppure approfittare del bar ristorante all’entrata del piccolo borgo. Percorriamo l’ unica via centrale abbastanza breve con alcuni negozietti e saliamo a visitare la Torre da cui si gode un bel panorama a 360 gradi sul parco Archeologico e sul golfo di Baratti. In breve concludiamo la visita e decidiamo di  scendere a piedi fino a Baratti. Il sole comincia a scendere colorando tutto il golfo di riflessi dorati. L’atmosfera è davvero piacevole; facciamo due passi nella pineta che si estende di fronte all’entrata della necropoli e raccogliamo un po’ di pinoli. Proseguendo si arriva in spiaggia che Populoniain queste ore è ammantata dalla tiepida luce del tramonto mentre a ridosso di essa travate prati e sentieri ove fare passeggiate. Purtroppo la giornata volge al termine e come al solito l’ora di cena si avvicina. Ceniamo in camper per poi spostarci verso l’Argentario. Arriviamo che l’area di sosta le Miniere è piena, ma a poche centinaia di metri trovate il park da Renzo ove potete entrare , sistemarvi e il mattino seguente saldare la sosta. Il mattino seguente ci svegliamo con un bellissimo sole e dopo l’apertura delle uova di Pasqua ci prepariamo e inforchiamo le bici. Dal parcheggio prendendo sulla destra e poi la prima strada a sinistra si arriva all’inizio della pineta della Feniglia: un lungo sentiero largo circa 3,5 metri corre parallelo alla spiaggia immerso in una bella pineta, inframezzato di tanto in tanto da sentieri che portano al mare. In circa 7 km arrivate quasi adPopulonia Ansedonia ove vive una piccola colonia di daini che ormai abituati dalla presenza dei turisti si avvicinano con accortezza fino a prendere cibo direttamente dalle nostre mani. Inutile dire che l’esperienza è davvero elettrizzante per i piccoli. Dopo questa piccola sosta riprendiamo la strada del ritorno facendo una capatina anche sulla spiaggia davvero bella e panoramica. Qui senza dubbio la natura la fa da padrona. La ciclabile è tutta in piano e su fondo ghiaiato quindi adatto a qualsiasi persona e qualsiasi tipologia di bicicletta.Baratti Rientriamo per una bella grigliata in compagnia approfittando della bella giornata di sole. Nel pomeriggio il cielo si oscura minacciando pioggia e un forte vento si alza, perciò abbandoniamo l’idea di arrivare a Porto Ercole in biciletta e prendiamo la navetta a pagamento del parcheggio. In alternativa la ciclabile subito fuori dal parcheggio arriva a Porto Ercole  attraversando solo un brevissimo tratto di leggera salita. Porto Ercole: il clou della vita è attorno al porto sulla via lungomare ove vi sono bar ristornati e negozi. Facciamo la passeggiata fino al Duna della Fenigliatermine del molo sotto la Rocca che si trova sulla collina opposta a Forte Filippo. Sicuramente il paese si anima durante la stagione estiva essendo turistica la sua vocazione. Rientriamo per cenare in camper e poi spostarci verso nord ove abbiamo in programma per il giorno seguente la ciclabile che da Alberese porta  a Marina di Alberese. Ci fermiamo nel parcheggio con camper service antistante la biglietteria del Parco della Maremma che troviamo abbastanza affollato. Di buon’ora ci alziamo , compriamo pane fresco nel piccolo negozietto in centro ad Alberese  e prepariamo le bici. Per chi volesse entrare nel parco di fronte alCiclabile Alberese parcheggio trovate la biglietteria e la navetta che porta ad altre entrate ove potrete percorre i numerosi sentieri per gli amanti del trekking. Noi scegliamo invece la ciclabile che parte di fronte il parcheggio. Quest’ultima , tutta pianeggiante e su asfalto vi porta attraversando prati su cui sorgono allevamenti di cavalli e mucche, pinete e boschi frequentati da cinghiali e altri animali, zone paludose,  fino a Marina di Alberese ove avrete a disposizione una area picnic con tavoli e panche in legno oppure una bellissima spiaggia selvaggia. Il percorso è  piacevole, davvero adatto a tutti e molto rilassante: gli unici suoni saranno quelli degli uccelli, e il Foce Ombronerumore del vento sulle fronde dei grandi pini marittimi. Nel tragitto incontriamo anche una volpe che timidamente si avvicina prendendo pezzetti di pane che gli tirano i bimbi. Facciamo picnic in spiaggia e restiamo a prendere il sole mentre i bambini giocano a piedi nudi. Anche in una giornata di festa come oggi in cui la spiaggia risulta molto affollata starsene distesi al sole è davvero rilassante. Le tracce della presenza dei cinghiali sono evidenti e molte persone riferiscono il loro incontro persino al limitare della spiaggia, ma noi non  saremo così fortunati. Rientrando percorriamo anche l’ultima deviazione sulla destra prima di arrivare al mare che porta ad una zona umida vicinissima alla foce dell’Ombrone che offrirà scorci davvero diversi da quelli Maremmavisti sin ora. Qui troviamo anche un capanno che funge da posto di avvistamento della fauna da cui scorgiamo le spigole saltare fuori dall’acqua. La varietà dei paesaggi naturalistici è davvero notevole, dobbiamo dire che la ciclabile è davvero comoda e ben tenuta e sicuramente permette di immergersi nella natura totalmente. Rientriamo ai camper ove ceniamo in compagnia e ripartiamo alla volta di casa. E’ stato un ponte Pasquale in cui il bel tempo ci ha accompagnati, e noi lo abbiamo sfruttato dedicandolo alle biciclette che in queste zone assolutamente sono da consigliare. Ci ripromettiamo di tornare per entrare al MaremmaParco della Maremma e provare qualche sentiero a piedi. Per ora ci accontentiamo della bellissima ciclabile che tra l’altro non costringe al pagamento del biglietto del parco. Come questa imperdibile anche un bel giro in bici nella pineta della Feniglia, e magari ( lo faremo la prossima volta) il giro della laguna di Orbetello.

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Ci teniamo a precisare che nella sezione soste non troverete solo camping e aree di sosta ma sopratutto parcheggi gratuiti ove poter sostare semplicemente per una veloce visita alla attrazione turistica, oppure ove poter pernottare in tranquillità senza essere ne troppo isolati ne troppo in mezzo alla confusione: tutte le segnalazioni sono da ritenersi soggettive e vi preghiamo di segnalare ogni variazione. Per qualsiasi dubbio...chiedete:
info@robadacamper.com